Si chiude con una conferma delle tendenze tradizionali e con una novità di peso la campagna iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027. Se da un lato i Licei restano la prima scelta delle famiglie italiane, dall’altro si consolida il successo della filiera tecnologico-professionale 4+2, che registra un vero e proprio raddoppio degli iscritti, con un boom significativo nel Mezzogiorno.
I Licei si attestano al 55,88% delle preferenze, un dato sostanzialmente stabile rispetto al 55,99% dello scorso anno. Tra gli indirizzi, il Classico scende al 5,20%, mentre lo Scientifico si attesta al 13,16%; l’opzione Scienze applicate raggiunge il 9,75% e la sezione Sportiva il 2,08%. In calo anche il Linguistico (7,69%) e l’Artistico (3,95%). Crescono invece le Scienze umane, che salgono al 7,93%, così come l’opzione Economico-sociale (4,55%). In aumento anche i Licei Musicali e Coreutici. Segnali positivi per il nuovo Liceo del Made in Italy, che passa dallo 0,09% allo 0,14%, con un incremento del 32,5% rispetto allo scorso anno.
Gli Istituti tecnici raccolgono il 30,84% delle iscrizioni (31,32% nel 2025/2026). Il settore economico scende all’11,78%, con “Amministrazione, Finanza e Marketing” all’8,66% e “Turismo” stabile al 3,12%. Il settore tecnologico rimane sostanzialmente stabile al 19,06%. Tra gli indirizzi, “Meccanica, Meccatronica ed Energia” cresce al 3,06%, mentre “Informatica e Telecomunicazioni” cala al 4,98%.
In crescita gli Istituti professionali, che passano dal 12,69% al 13,28%. Aumentano le iscrizioni a “Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera” (4,15%), “Manutenzione e Assistenza Tecnica” (1,94%) e “Servizi per la Sanità e l’assistenza Sociale” (2,25%).
Il dato più rilevante riguarda però la filiera 4+2, che integra un percorso quadriennale tecnico-professionale con la prosecuzione negli ITS Academy, all’Università o l’ingresso diretto nel mondo del lavoro. Gli iscritti salgono a 10.532, quasi il doppio rispetto ai 5.449 dello scorso anno, per un totale di oltre 20mila studenti coinvolti nei percorsi quadriennali. Un risultato legato anche all’ampliamento dell’offerta: sono stati autorizzati 532 nuovi percorsi e le scuole coinvolte superano quota 700, circa 400 delle quali attivano per la prima volta la filiera, rafforzando le sinergie con ITS Academy, imprese, formazione professionale regionale, CPIA, Università ed enti di ricerca.
“Abbiamo costruito un canale formativo di prim’ordine, in dialogo costante con le imprese e il mondo del lavoro. Molto positivo il dato del Sud”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, sottolineando come la riforma sia in linea con le migliori pratiche europee e capace di valorizzare talenti e offrire sbocchi occupazionali concreti.
A livello territoriale, il Lazio si conferma la regione con la più alta percentuale di iscrizioni ai Licei (69,72%), il Veneto guida per i Tecnici (39,17%) e l’Emilia-Romagna per i Professionali (17,80%).
Nella scuola primaria, il 52,9% delle famiglie ha richiesto il tempo pieno (40 ore settimanali), mentre il 28,7% ha optato per le 27 ore. Positivo anche il giudizio sulla piattaforma Unica per le iscrizioni online, che ha registrato un gradimento del 94,7% da parte delle famiglie.
Tutti i dati nella nota del MIM