Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso pubblici i dati relativi alle dichiarazioni IRES e IRAP per l’anno d’imposta 2023, presentate nel biennio 2024-2025. L’analisi comprende società di capitali, enti non commerciali e soggetti con esercizi non coincidenti con l’anno solare, completando così le statistiche fiscali nazionali.
Per l’IRES, l’imposta totale dichiarata ammonta a 56,4 miliardi di euro, con un incremento del 13,8% rispetto al 2022. Le società di capitali non aderenti al regime del consolidato fiscale contribuiscono per 37,2 miliardi (+11,3%), quelle consolidanti per 18,4 miliardi (+19,6%), mentre gli enti non commerciali dichiarano 768 milioni (+6,6%). Le dichiarazioni delle società di capitali crescono del 2%, con la maggioranza (91,7%) rappresentata da SRL. Il reddito d’impresa rilevante ai fini fiscali sale a 287,8 miliardi (+12,8%), trainato dai settori servizi di alloggio e ristorazione, costruzioni e attività finanziarie.
Nel 2023, l’Aiuto alla Crescita Economica (ACE) ha interessato 362.084 società, con deduzioni potenziali per 26 miliardi di euro. Gli interessi passivi ammontano a 98,2 miliardi (+115,9%), in gran parte deducibili secondo le regole fiscali vigenti. I crediti d’imposta principali riguardano investimenti 4.0, ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica, con un totale di circa 3 miliardi di euro.
Per gli enti non commerciali, le dichiarazioni presentate sono state 145.162, con un reddito imponibile complessivo di 4 miliardi di euro e un’IRES netta di 768 milioni (+6,6%).
Sul fronte IRAP, i contribuenti sono 2.110.970 (+0,4%), con una base imponibile di 580 miliardi (+9,7%) e un’imposta dichiarata pari a 30 miliardi (+8,5%), in crescita soprattutto per le società di capitali.
Con questi dati, il Dipartimento delle Finanze rende ora consultabili le statistiche complete sulle oltre 3 milioni di imprese italiane, tra ditte individuali, società di persone e società di capitali, sul sito www.finanze.gov.it nella sezione dedicata alle dichiarazioni 2023.