Se ne parla molto, soprattutto dopo la pandemia quanta sofferenza stia subendo la Generazione Z. E lo comprendono bene le centinaia di migliaia di famiglie che hanno al loro interno dei giovani e degli adolescenti. Analizzare i dati diventa dunque fondamentale per comprendere meglio quello che sta accadendo, nel nostro Paese e non solo.
Il malessere della generazione
I dati evidenziano un disagio psicologico significativo: mentre solo poco più della metà del campione si sente soddisfatto di sé come persona (55,6%), uno su due (50,5%) si sente stressato e sotto pressione. Il fenomeno è più accentuato tra le ragazze e chi vive in famiglie con difficoltà economiche.
Particolarmente preoccupante il divario tra salute fisica e mentale: se il 60,9% degli intervistati dichiara una buona salute fisica, la percezione crolla al 42,2% quando si parla di salute mentale.
Le paure dei giovani
Le principali preoccupazioni della Gen Z riguardano il costo della vita (48,8%) e la stagnazione dei salari (38,5%). Le guerre sono percepite come minaccia immediata (40,8%), superando persino le preoccupazioni ambientali.
Il rapporto difficile con gli adulti
Un dato significativo emerge sul rapporto con le figure di riferimento: solo il 50,2% valuta gli adulti (famiglia, insegnanti, educatori) come un aiuto concreto nelle proprie scelte, segnalando una difficoltà nel riconoscere negli adulti delle guide efficaci per il futuro.
La risposta di Salesiani per il sociale
Per affrontare queste criticità, dal 19 gennaio al 1° febbraio 2026 è attiva la campagna “Non lasciamo al buio i bambini più fragili” (numero solidale 45598). La rete, che raggiunge oltre 100.000 beneficiari attraverso 600 realtà territoriali, 33 Case famiglia e 45 Centri diurni, offre supporto multidisciplinare con educatori e psicologi disponibili 24 ore su 24.
Come sottolinea don Francesco Preite, presidente dell’organizzazione, questi giovani affrontano pressioni che incidono profondamente sulla loro crescita, e investire nel loro sostegno oggi significa costruire adulti più consapevoli e resilienti per domani.