Eurostat: record di cittadinanze, 1,2 milioni di nuovi europei nel 2024
Anagrafe 2 Aprile 2026, di Redazione
Balzo del 12% rispetto all'anno precedente: Germania, Spagna e Italia guidano la classifica delle concessioni. I siriani il gruppo più numeroso, la Svezia 1° per tasso di naturalizzazione.
L’Europa cambia volto e accelera sul fronte dell’integrazione. Secondo gli ultimi dati rilasciati daEurostat, nel 2024 sono 1,2 milionile persone che hanno ottenuto la cittadinanza di un Paese membro dell’Unione Europea. Un incremento del +12% rispetto al 2023 (+122.700 persone) e un balzo del 55% se si guarda al decennio precedente, quando nel 2014 le naturalizzazioni si fermarono a 762.100.
I protagonisti del cambiamento: Siria, Marocco e Albania
La maggioranza dei nuovi cittadini (l’88%) proviene da Paesi extra-UE, per il 2° anno consecutivo, i siriani rappresentano il gruppo più numeroso con 110.100 nuove cittadinanze, seguiti dai marocchini (97.100) e dagli albanesi (48.000), solo l’11% dei beneficiari era già cittadino di un altro stato membro dell’Unione.
La “locomotiva” delle integrazioni
A livello geografico, 3 nazioni hanno gestito i 2/3 delle pratiche dell’Unione:
Germania: 288.700 concessioni (25% del totale UE);
Spagna: 252.500 (21%);
Italia: 217.400 (19%).
Il dato italiano è rilevante per l’efficacia del processo rispetto alla popolazione straniera residente.
Il tasso di naturalizzazione: Svezia e Italia ai vertici
Il tasso di naturalizzazione, il rapporto tra le cittadinanze concesse e il numero di residenti stranieri, offre una prospettiva sull’apertura dei singoli Stati. Nel 2024, la Svezia si è confermata il paese più “accogliente” con un tasso del 7,5 ogni 100 residenti stranieri, l’Italia si posiziona al 2° posto con un tasso del 4,1, superando Spagna e Paesi Bassi (fermi al 3,9). All’estremo della classifica si trovano i Paesi dell’Est: in Lituania il tasso è dello 0,1, mentre Bulgaria ed Estonia non superano lo 0,3.
Paese
Cittadinanze concesse (2024)
% sul totale UE
Germania
288.700
24,5%
Spagna
252.500
21%
Italia
217.400
18,5%
Altri
441.400
36%
I dati pubblicati da Eurostat confermano un trend decennale di crescita costante, segno di una macchina burocratica che, in alcuni Stati membri, sta provando a tenere il passo con le sfide demografiche e sociali del continente.