E’ morto all’ospedale Sant’Eugenio di Roma il sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini, rimasto gravemente ferito nell’esplosione del palazzo comunale avvenuta nei giorni scorsi. E’ la seconda vittima dell’esplosione: domenica era morto il delegato del primo cittadino, Vincenzo Eleuteri.
“Il sindaco di Rocca di Papa – si legge in una nota della Asl Roma 2 – è deceduto. Nelle ultime ore le sue condizioni si erano aggravate a causa di una sopraggiunta crisi respiratoria e dal quadro derivante dalle infezioni delle lesioni riportate dovute alla lunga permanenza nel luogo dell’incendio. Si esprime un sentimento di profondo cordoglio ai famigliari e tutta la comunità di Rocca di Papa”.
Crestini era ricoverato da giorni al centro Grandi Ustioni dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dopo l’esplosione di dieci giorni fa che aveva coinvolto il palazzo del municipio.
Il primo cittadino aveva riportato ustioni sul 35% del corpo, in particolare al volto e alle mani. Era stato l’ultimo a lasciare l’edificio dopo l’incidente, adoperandosi per far evacuare dipendenti, consiglieri e cittadini. Quattro giorni fa era morto il suo delegato, Vincenzo Eleuteri, anche lui irreversibilmente colpito dalle esalazioni tossiche.
Numerosi messaggi di cordoglio per la scomparsa del “Sindaco eroe” iniziano ad apparire su social network e siti delle varie istituzioni.
“Ho appreso con profondo dolore la notizia della morte di Emanuele Crestini, Sindaco di Rocca di Papa, deceduto a causa delle ustioni riportate per essersi adoperato, dopo l’esplosione nel palazzo del municipio, per portare in salvo tutte le persone che erano dentro i locali, dando un esempio di coraggio, di altruismo e di generosità nei confronti dei suoi concittadini”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una dichiarazione.
“Tante volte – ha scritto il presidente dell’Anci, Antonio Decaro esprimendo il cordoglio personale e di tutti i sindaci italiani – ricordiamo i piccoli gesti eroici dei sindaci, alle prese con mille responsabilità e non sempre sufficienti mezzi. Il sindaco di Rocca di Papa – continua Decaro – è stato un eroe che ha compiuto il più grande dei gesti: ha messo in salvo le persone che erano nel palazzo comunale al prezzo del sacrificio estremo, quello della sua vita. Alla famiglia di Emanuele, ai cittadini di Rocca di Papa, ai suoi amministratori, l’abbraccio e la solidarietà di tutta la comunità dei sindaci, commossa dalla sua generosità e umanità”, conclude il presidente dell’Anci.
“Il Dipartimento della Protezione Civile esprime il più sentito cordoglio per la morte di Emanuele Crestini, sindaco di Rocca di Papa, coinvolto lo scorso 10 giugno nell’esplosione del Palazzo comunale. Nell’esprimere la propria vicinanza ai familiari, il Capo del Dipartimento, Angelo Borrelli, rinnova la stima e l‘apprezzamento per l’operato dei sindaci, prime autorità di protezione civile, che operano ogni giorno con dedizione e spesso tra molte difficoltà per aumentare la resilienza delle loro comunità.”
“La morte del sindaco Crestini è una tragedia. Il senso del dovere che lo ha sempre contraddistinto, l’attaccamento profondo alla comunità di cui è stato primo cittadino e la sua fedeltà alle istituzioni non saranno dimenticati. Crestini è un esempio di umanità. Alla famiglia e alla cittadinanza di Rocca di Papa vanno le mie più sentite condoglianze”, ha scritto in una nota il presidente della Regione Lazio Zingaretti.
“Si è preoccupato di far uscire tutte le persone dal Comune in fiamme, ma il suo eroismo gli è costato la vita: il sindaco di Rocca di Papa ha lottato ma nella notte è morto proprio per il troppo fumo inalato. Un pensiero commosso alla sua famiglia e a quella dell’altro dipendente comunale Vincenzo Eleuteri, deceduto cinque giorni fa”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, concludendo: “per il sindaco Emanuele Crestini ritengo sia doverosa la medaglia d’oro al valor civile”.