I veneziani tornano ad appropriarsi di un gioiello architettonico, la scala Contarini del Bovolo, i cui lavori di restauro sono durati quasi dieci anni.
E’ considerata la più bella scala a chiocciola esterna di tutta Venezia, detta del «Bovolo» per la sua forma, in dialetto veneziano questo termine indica il guscio della lumaca.
E’ parte di Palazzo Contarini del Bovolo costruito alla fine del ‘400 in uno stile tardo gotico; è ubicato nel sestiere di San Marco, in prossimità di campo Manin, e affacciato sul rio di San Luca.
Nel 1499 è stata ideata ed edificata la scala; il disegno architettonico è una perfetta sintesi di stili diversi: rinascimentale, per l’utilizzo di alcuni elementi come i capitelli; gotico per la tecnica costruttiva, e veneto-bizantina per la forma.
La scala realizzata da Giovanni Candi è collocata nel cortile interno dell’edificio, le dimensioni sono notevoli, è alta 26 metri e con un diametro di 4,70 metri.
Come il palazzo anche la scala è in mattoni, si compone di balconi decorati con colonne in marmo bianco su cui poggiano degli archi a tutto sesto che richiamo quelli delle logge attigue.
Il progetto di restauro che ha interessato questo sito ha permesso attraverso le indagini eseguite di esplorare la ripartizione degli elementi architettonici e di renderli maggiormente funzionali, distinguendo le aree d’ingresso tra IRE (Istituzioni di Ricovero ed Educazione) l’ente proprietario dell’edificio, il Comune di Venezia e lo spazio aperto ai visitatori.
Particolare attenzione merita la loggia del secondo piano; da qui si accede alle sale che custodiscono la collezione IRE, che si compone di dipinti, sculture e oggetti d’arti applicate.
La scala con i suoi ottanta gradini che salgono in senso antiorario permette di arrivare ai piani superiori del palazzo da cui si gode una vista incantevole sulla città di Venezia.
Il già nutrito patrimonio artistico della città lagunare si arricchisce di un ulteriore tassello per gli amanti e i visitatori di uno dei luoghi più suggestivi al mondo.