Attrazione Campania, attrazione di arte e archeologia, di testimonianze uniche al mondo, di curiosità belle e sofisticate: perché ci lasciamo sfuggire l’amore per un tesoro che altrove ci invidierebbero se solo fosse conosciuto a sufficienza?
Nella penisola flegrea, più precisamente a Bacoli, si può visitare il complesso borbonico del Lago del Fusaro; un suggestivo villino di caccia conosciuto come la “Casina Vanvitelliana” edificata nel 1782 e realizzata su disegno di Carlo Vanvitelli figlio di Luigi Vanvitelli, l’architetto della Reggia di Caserta.
Il Casino Reale commissionato da Ferdinando IV di Borbone è stato innalzato su un isolotto del Lago Fusaro di Bacoli ed è collegato alla terraferma attraverso un lungo pontile in legno.
L’edificio architettonicamente è uno dei più affascinanti esempi di produzioni settecentesche; i volumi plastici unitamente all’impiego di terrazzi ed ampie vetrate disposte su due livelli rimanda alla Palazzina di caccia di Stupinigi progettata da Filippo Juvarra nei primi anni dello stesso secolo.
Il complesso si compone di tre corpi di forma ottagonale che si intersecano l’uno alla sommità dell’altro restringendo la costruzione verso l’alto, presentando agli occhi dei visitatori una pianta fortemente strutturata ed articolata.
Gli interni erano decorati da preziose sete di S. Leucio ma ad oggi le produzioni artigiane di questa frazione a pochi km dalla Reggia di Caserta si possono ritrovare in Vaticano, al Quirinale e nello Studio Ovale della Casa Bianca.
Del ciclo decorativo realizzato da Philipp Hackert rimangono quattro bozzetti raffiguranti per ognuna delle stagioni una località; la Primavera con il pascolo nella valle del Volturno, con veduta del Matese; l’Estate con la mietitura a S. Leucio di Caserta verso Maddaloni; l’Autunno con la vendemmia a Sorrento, e l’Inverno con un campo di caccia a Persano.
Nel 1817 il re Borbone ordinò, data la fama raggiunta dal luogo, che sulle rive del lago di fronte alla Casina Reale si costruisse l’Ostrichina, un edificio da adibire al pubblico ristoro.
Il complesso borbonico ha storicamente accolto ospiti illustri quali ad esempio Rossini, Mozart ed il presidente della Repubblica Luigi Einaudi.
Un sito di rara bellezza ed eleganza quello Vanvitelliano, immerso nella cornice naturale dello specchio d’acqua che lo circonda e si fonde con il cielo, regalando ai suoi visitatori emozioni indimenticabili.