La Corte dei conti ha approvato le nuove linee guida e il questionario che gli organi di revisione economico-finanziaria di comuni, città metropolitane e province dovranno utilizzare per la relazione sul rendiconto 2025. La decisione è contenuta nella delibera n. 8/SEZAUT/2026/INPR della Sezione delle autonomie, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 4 marzo 2026.
Il documento aggiorna gli strumenti di controllo previsti dalla legge finanziaria 2006 e mira a rafforzare la verifica degli equilibri di bilancio degli enti locali in un contesto normativo in continua evoluzione. L’adozione anticipata delle linee guida rispetto alla scadenza del 30 aprile per l’approvazione del rendiconto intende offrire un riferimento operativo sia ai revisori sia alle amministrazioni nella predisposizione dei documenti contabili.
Tra le principali novità del questionario figurano nuovi quesiti dedicati alla gestione delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale complementare (PNC), con particolare attenzione alla fase conclusiva dei progetti finanziati, all’eventuale restituzione di fondi non utilizzati e alla corretta rappresentazione contabile delle operazioni.
Il questionario aggiorna inoltre le verifiche sui contributi richiesti agli enti locali per il concorso agli obiettivi di finanza pubblica, tenendo conto della complessa stratificazione normativa che caratterizza l’esercizio 2025. Viene introdotto anche un controllo sul nuovo Fondo obiettivi di finanza pubblica, operativo proprio dal 2025.
Resta centrale l’analisi degli equilibri finanziari, con domande dedicate alla gestione della cassa, al ricorso alle anticipazioni di tesoreria, alla consistenza dei residui e alla congruità degli accantonamenti, tra cui il Fondo crediti di dubbia esigibilità. Particolare attenzione è rivolta alla capacità di riscossione degli enti, considerata uno dei fattori più critici per la stabilità finanziaria.
Il questionario mantiene inoltre verifiche su spesa per il personale, sostenibilità dell’indebitamento e gestione delle partecipazioni societarie. Tra le novità figura anche l’introduzione dell’indicatore del tasso medio del debito residuo, utile per valutare il peso complessivo degli oneri finanziari sulla gestione corrente.
Un capitolo specifico è dedicato alla contabilità economico-patrimoniale e al percorso di avvicinamento al sistema contabile “accrual”, già avviato in fase sperimentale. Le domande mirano a verificare il livello di preparazione degli enti, l’adeguamento dei sistemi informativi e l’avvio delle attività organizzative necessarie.
Infine, è stata riorganizzata la sezione dedicata agli enti in dissesto finanziario, ora riferita al rendiconto della gestione e non più al bilancio di previsione, con l’obiettivo di basare le verifiche su dati consuntivi e valutare la reale capacità dell’ente di mantenere nel tempo l’equilibrio della gestione.
Il provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale