Il Ministro Alessandro Giuli ha proclamato la vittoria del dossier “Ancona. Questo adesso” nella cerimonia svoltasi a Roma. Secondo titolo marchigiano dopo Pesaro 2024, con un contributo di un milione di euro per realizzare il programma culturale.
Ancona è la Capitale italiana della Cultura 2028. La proclamazione è avvenuta nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma, alla presenza del Ministro Alessandro Giuli e della giuria presieduta da Davide Maria Desario. Il dossier vincitore porta il titolo “Ancona. Questo adesso”, ispirato a un verso del poeta anconetano Francesco Scarabicchi, e ha convinto la commissione con una performance della durata di un’ora presentata lo scorso 26 febbraio, accompagnata da una copia del documento in Braille — un gesto di inclusione divenuto simbolo del progetto.
Alla realizzazione del dossier hanno contribuito, tra gli altri, il premio Oscar per la scenografia Dante Ferretti e il compositore e produttore musicale Dardust, a conferma del respiro nazionale e artistico dell’iniziativa. La città dorica riceve un contributo di un milione di euro per attuare il programma culturale presentato in candidatura.
“Ancona. Questo adesso: un titolo che guarda al presente, ma con le radici ben piantate nella storia millenaria di una città di mare.” — Dal dossier di candidatura
Secondo titolo per le Marche, a quattro anni da Pesaro 2024
Per le Marche si tratta del secondo riconoscimento nell’ambito del programma Capitale italiana della Cultura, istituito dal Ministero della Cultura per valorizzare le realtà locali e promuovere la cultura come motore di sviluppo economico e sociale. Il primo era arrivato con Pesaro 2024, città di Rossini e città della musica, che aveva portato il modello delle capitali culturali nel cuore dell’Adriatico. Ancona raccoglie quel testimone e lo proietta verso il 2028.
La giuria era composta, oltre che dal presidente Davide Maria Desario, da Luca Galassi, Vincenzo Trione, Luisa Piacentini, Vicky Diquattro, Davide Rossi e Stefano Baia Curioni: profili che spaziano dal giornalismo culturale alla critica d’arte, dalla produzione creativa all’economia della cultura.
Le parole del sindaco Silvetti
“Sono molto emozionato, nonostante svolga il ruolo di amministratore pubblico da diversi anni. Questo titolo è un obiettivo molto importante per la comunità, per la città e per l’intera regione. È stato fatto un lavoro importante per comporre un dossier competitivo e originale, capace di far capire i diversi aspetti del nostro tessuto socio-culturale.”Daniele Silvetti, Sindaco di Ancona
Silvetti ha sottolineato come il filo conduttore del progetto fosse “rendere armonioso il rapporto tra archeologia, architettura e ambiente, visto che abbiamo un parco che arriva fino alla città”. Un riconoscimento che ha voluto condividere con tutte le città finaliste: “Abbiamo fatto un buon lavoro, lo dico da sindaco tra i sindaci delle altre città finaliste”.
Il governatore Acquaroli: “Il potenziale enorme della nostra regione”
“Questo titolo testimonia l’enorme potenziale della nostra regione e la grandezza di un patrimonio che vuole farsi scoprire dall’Italia e dal mondo intero. Premia un percorso condiviso tra istituzioni, territorio e comunità.”Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche
Il presidente della Regione Marche ha sottolineato come l’ente regionale abbia “sostenuto con convinzione la candidatura di Ancona, che ha saputo valorizzare la propria identità e l’eredità della sua storia millenaria, traducendole in una visione contemporanea e proiettata al futuro”, ringraziando il sindaco Silvetti e tutti coloro che hanno collaborato alla candidatura.
Le dieci città finaliste
Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti di tutte le città che hanno raggiunto la finale. Un mosaico geografico che attraversa l’Italia da Nord a Sud, dalle coste tirreniche all’entroterra pugliese, dalle Apuane all’Etna:
Città
Titolo del dossier
Esito
Ancona (AN)
Ancona. Questo adesso
✓ VINCITRICE
Anagni (FR)
Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce
Finalista
Catania (CT)
Catania continua
Finalista
Colle di Val d’Elsa (SI)
Colle28. Per tutti, dappertutto
Finalista
Forlì (FC)
I sentieri della bellezza
Finalista
Gravina in Puglia (BA)
Radici al futuro
Finalista
Massa (MS)
La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia