Quando manca un migliaio di sezioni da scrutinare al Senato (sono state completate 61.028 sezioni su 61.401), il M5S è dunque la forza politica più votata, con il 32,19% dei consensi. Alle sue spalle, ma molto distanziato, c’è il Pd che si ferma al 19,15%. La coalizione di centrosinistra si attesta al 23,01%. Non contribuiscono più di tanto le liste alleate: +Europa non va oltre il 2,36%, Italia Europa Insieme è allo 0,54%, la lista Civica Popolare Lorenzin allo 0,52% e l’Svp allo 0,43%. A livello di coalizioni è il centrodestra a prevalere, con un risultato complessivo del 37,50%. Il «derby» interno è però stato vinto dalla Lega, con il 17,79%, che stacca Forza Italia (14,46%), Fratelli d’Italia (4,26%) e Noi con l’Italia Udc (1,19%). Deludente il risultato di Liberi e Uguali che con il 3,28% dovrebbe riuscire ad accedere in Parlamento ma con un numero esiguo di seggi. Al di fuori delle coalizioni principali, Potere al Popolo ottiene l’1,07%, Casapound lo 0,8%, il Popolo della famiglia lo 0,7%. Risultati, questi reali, che confermano quanto era stato anticipato da exit poll e proiezioni.
Alla Camera, dove sono state scrutinate 61.084 schede elettorali su 62.077, sono sempre i Cinque Stelle a raccogliere la percentuale di voti più alta, con il 32,461%. La coalizione di centrodestra complessivamente arriva al 37%, e anche in questo caso è la Lega al suo interno a prevalere, con il 17,58%, seguita da Forza Italia, che resta ferma al 14,06%, e staccata di tanto Fratelli d’Italia (4,36%) e Noi con l’Italia (1,30%). Anche alla Camera la coalizione di centrosinistra non arriva al 25%, fermandosi al 23,23%, con i Dem al 18,76%, e gli altri partiti che non raggiungono la soglia del 3%: +Europa al 2,55%, Italia Europa Insieme che raccatta uno 0,59%, Svp-Patt lo 0,42% e la Popolare dell’ex ministra alla Salute Lorenzin uno 0,53%. Leu supera invece la soglia, ma di poco: è al 3,39%.