In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, con eventuale ballottaggio previsto per il 7 e 8 giugno, il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali ha diffuso la circolare n. 45 che definisce le modalità di voto per alcune categorie di elettori impossibilitati a recarsi al proprio seggio.
Il provvedimento mira a garantire l’esercizio del diritto di voto anche in situazioni particolari, consentendo agli elettori di votare in una sezione diversa da quella di iscrizione o direttamente nel luogo in cui si trovano, purché all’interno dello stesso Comune.
Tra i destinatari delle procedure speciali rientrano innanzitutto i componenti dei seggi, i rappresentanti di lista e le forze dell’ordine in servizio durante le operazioni elettorali, che possono votare nella sezione presso cui prestano attività.
Ampio spazio è dedicato ai degenti in ospedali e case di cura, che potranno votare nella struttura di ricovero previa richiesta al Comune entro il 21 maggio. A seconda delle dimensioni delle strutture sanitarie, saranno attivati seggi ospedalieri, seggi speciali o “seggi volanti” incaricati di raccogliere il voto e trasferire le schede nelle urne.
Le stesse modalità si applicano anche agli anziani ricoverati in case di riposo e ai pazienti ospitati in comunità terapeutiche, purché iscritti nelle liste elettorali del Comune.
La circolare disciplina inoltre il voto dei detenuti, che potranno esprimersi all’interno degli istituti penitenziari mediante seggi speciali, previa domanda presentata entro il 21 maggio. Nei casi di strutture con un numero elevato di aventi diritto, è prevista la possibilità di istituire più seggi per garantire lo svolgimento delle operazioni.
Particolare attenzione è riservata anche al voto domiciliare, destinato agli elettori con gravi condizioni di salute o dipendenti da apparecchiature elettromedicali. In questi casi, il voto sarà raccolto direttamente presso l’abitazione da appositi seggi mobili.
Infine, la circolare introduce misure organizzative specifiche, come l’uso di bolli aggiuntivi per certificare il voto espresso fuori sede, a tutela della riservatezza degli elettori coinvolti.
L’obiettivo complessivo è assicurare la più ampia partecipazione possibile alle consultazioni, rimuovendo gli ostacoli che potrebbero impedire l’esercizio del diritto di voto.
Circolare DAIT n.45/2026