Il 2024 si è chiuso come l’anno dei record per il settore del turismo in Italia, segnando il valore più elevato mai rilevato storicamente: 466 milioni di presenze negli esercizi ricettivi. Secondo gli ultimi dati rilevati dall’ Istat, il Belpaese ha consolidato la sua crescita con un aumento del 4% delle presenze e del 4,5% degli arrivi rispetto all’anno precedente, superando la Francia e posizionandosi al 2° posto nella classifica dell’Unione Europea, dietro alla Spagna.
A spingere l’Italia verso il primato è soprattutto la componente internazionale, se il turismo domestico appare stazionario, i turisti stranieri hanno fatto registrare un balzo in avanti dell’8%, la metà di chi pernotta in Italia proviene dall’estero (55%).
In cima alla classifica delle provenienze si confermano i tedeschi (65 milioni di presenze), seguiti dagli statunitensi, che mostrano una crescita straordinaria nel decennio (+98%), seguono polacchi e rumeni, mentre crolla drasticamente il mercato giapponese rispetto a 10 anni fa.
Milano supera la Laguna
Uno dei dati più sorprendenti riguarda la geografia delle città d’arte, se Roma resta l’indiscussa capitale del turismo con 43 milioni di presenze, per la prima volta Milano (14 milioni) supera Venezia (13 milioni), conquistando la medaglia d’argento tra le destinazioni più visitate. Firenze mantiene il 4° posto, mentre Napoli si conferma il punto di riferimento del Mezzogiorno.
Lazio “locomotiva” e il boom delle isole
A livello regionale, il Lazio registra l’incremento più significativo con 6 milioni di presenze in più rispetto al 2023, in termini relativi, le Isole mostrano il maggior dinamismo: la Sardegna (+10%) e la Sicilia (+5%) trascinano la ripartizione a una crescita complessiva del 7,5%. Il Nord-Est, seppur con una crescita limitata, si conferma il “cuore” del settore, ospitando il 39% dell’intero flusso nazionale.
Il successo ha però un rovescio della medaglia: aumenta la pressione sulle infrastrutture. L’indice di turisticità è salito a 8 presenze per abitante, con punte critiche nei comuni montani e lacustri come Limone sul Garda e Corvara in Badia. Di contro, l’economia sorride: l’intera industria turistica allargata ha generato circa 45mila nuovi posti di lavoro nel 2024 (+2,5%), arrivando a impiegare 2 milioni di occupati.
Fonte: ISTAT