Report ISTAT: censimento e inclusione digitale, anziani e stranieri tra difficoltà e autonomia digitale
Welfare 27 Gennaio 2026, di lg
L'analisi dei dati 2024 rivela un'Italia a 2 velocità: se gli anziani partecipano in massa, ma faticano con il web, le famiglie straniere mostrano un'inaspettata autonomia digitale pur avendo tassi di risposta bassi
L’analisi confronta il comportamento delle famiglie di anziani e stranieri nella compilazione del questionario del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, avviato dall’Istat nel 2024 evidenziando differenze nella partecipazione online.
Le famiglie anziane richiedono supporto e si affidano a reti di aiuto, mentre i giovani compilano in autonomia, le famiglie straniere risultano più autonome delle italiane, seppure con diversi livelli di partecipazione.
L’analisi ISTAT offre uno spaccato chiarissimo del Digital Divide in Italia, evidenziando come il Censimento ISTAT del 2024 non sia solo una raccolta dati, ma esplichi anche la funzione di test di cittadinanza digitale.
Analisi comparativa della partecipazione evidenziata nel censimento 2024: i dati mostrano un’Italia a 2 velocità, dove l’età e l’origine nazionale determinano il successo dell’interazione digitale con lo Stato.
Gruppo
Tasso di Risposta
Compilazione WEB (autonoma)
Intervista Fisica (rilevatore)
Anziani (>65)
88% (elevato)
44%
46%
Giovani (<36)
76%
56%
34%
Italiani
90%
52%
38%
Stranieri
55%
30%
57%
Gli anziani mostrano un alto senso civico hanno risposto tutti, ma hanno difficoltà con lo strumento tecnologico, solo il 41% ha usato internet negli ultimi 3 mesi. Gli stranieri rappresentano il gruppo vulnerabile, il tasso di “non risposta” è del 22% (contro il 6% degli italiani); la loro partecipazione dipende dalla mediazione umana (57%).
Il divario digitale viene colmato da reti di solidarietà informale che cambiano a seconda della generazione, reti che fungono da connessione tra il cittadino e la tecnologia: il 71% degli anziani, dopo i parenti, conta sui vicini di casa, essenziali per l’assistenza fisica e immediata.
L’86% dei giovani, invece, indica gli amici come punto di riferimento per il supporto extranucleo. Mentre il 75% degli stranieri fa riferimento alla rete amicale e, per il 70%, a quella parentale, non solo di supporto, ma anche come meccanismo di compensazione per superare le barriere linguistiche e amministrative.
Dall’analisi emerge che non può esistere una strategia univoca per il Censimento, occorre differenziare l’approccio in 2 linee d’azione: per le fasce anziane, potenziare il supporto umano, valorizzando gli operatori comunali e i rilevatori con il supporto di interfacce “senior friendly”: design visivo semplificato e micro-tutorial per chi ha un’alfabetizzazione digitale parziale. Per le famiglie straniere rafforzare la mediazione culturale e la figura del rilevatore come facilitatore linguistico, utilizzando inoltre la comunicazione multilingue con chat e reminder personalizzati in lingua per aumentare la fiducia nelle istituzioni.
La partecipazione al censimento è un indicatore di integrazione sociale, mentre gli italiani appaiono autonomi grazie a una dotazione di strumenti migliore, per le famiglie straniere e gli anziani la mediazione umana resta il pilastro fondamentale per garantire l’esercizio dei doveri civici.