Martedì 21 luglio 2026
Martedì 21 luglio 2026

Società consociata

Home > Comunità e Welfare > Welfare > Assegno unico 2026: niente nuova domanda per chi è già beneficiario

Assegno unico 2026: niente nuova domanda per chi è già beneficiario

L’INPS conferma l’erogazione automatica e aggiorna gli importi dell’1,4%, legati all’inflazione. Le famiglie senza ISEE valido riceveranno solo l’importo minimo
giornale dei comuni

Per il 2026 non sarà necessario presentare una nuova domanda di Assegno unico e universale per i figli a carico per chi ha già una pratica accolta. L’erogazione avverrà automaticamente, salvo casi di decadenza, revoca o respingimento della domanda precedente.

Con la circolare n. 7 del 30 gennaio 2026, l’INPS comunica anche la rivalutazione degli importi e delle soglie ISEE dell’1,4%, in linea con l’inflazione ISTAT. I nuovi valori sono validi da gennaio, con adeguamenti in pagamento a partire da marzo.

Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore il nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione, che servirà per calcolare l’assegno da marzo. Per gennaio e febbraio, invece, si continuerà a usare l’ISEE valido al 31 dicembre 2025.

Chi non presenterà un ISEE valido dal mese di marzo riceverà solo l’importo minimo dell’assegno. Presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica entro il 30 giugno 2026, sarà possibile ottenere anche gli arretrati da marzo. L’ISEE può essere richiesto rapidamente in modalità precompilata tramite il Portale unico ISEE o l’app INPS Mobile.

Maggiori informazioni e tutta la documentazione nella nota INPS

Articoli Correlati

accesso appalti firma impiego pubblico

RUNTS, illegittimo il diniego basato su valutazioni discrezionali sull’attività dell’ente

Il Consiglio di Stato chiarisce i limiti dei controlli dell’amministrazione: l’ufficio del Registro unico nazionale del terzo settore deve verificare la regolarità formale della documentazione e non può sostituirsi al...
disabilità, anziani

Disabilità, il TAR: il progetto di vita non può ridursi a un elenco di referti

La sentenza del TAR Emilia-Romagna chiarisce che il progetto individuale deve tradurre bisogni e diritti in interventi concreti, coordinati e finanziati, pena l'illegittimità dell'atto e il risarcimento del danno....
gare sociali welfare urbanistica

Gare sociali, i protocolli di rete non possono essere sostituiti da precedenti affidamenti di servizi

Il TAR Campania chiarisce che, nei criteri premiali delle procedure per servizi assistenziali, rilevano solo accordi strutturati con soggetti pubblici finalizzati alla collaborazione integrata e all’inclusione degli utenti fragili...

ANCI Risponde