Il Comune di Cantù segna una tappa fondamentale nella trasformazione digitale, dopo il lancio dell’assistente virtuale Rispondicittadino, l’Ente attiva ICare, una piattaforma d’avanguardia dedicata ai servizi alla persona. Finanziato con un reinvestimento di 68.000 euro dai fondi PNRR, il sistema punta a superare la frammentazione dei dati per mettere il nucleo familiare al centro dell’assistenza.
La piattaforma, sviluppata da Atena Informatica, non è un semplice database, ma un ecosistema tecnologico, grazie a ICare, il Comune può gestire ogni fase del percorso di assistenza:
- accoglienza e segretariato: tracciamento delle richieste.
- presa in carico: visione aggiornata dei percorsi assistenziali attivi.
- comunicazione diretta: i cittadini riceveranno notifiche in tempo reale sullo stato delle pratiche tramite WhatsApp, E-mail e App IO.
“Più tempo alle persone, meno alla burocrazia, l’assessore ai Servizi Sociali, Isabella Girgi, ha chiarito che la tecnologia non sostituirà il fattore umano: strumenti come ICare supportano il lavoro degli operatori rendendolo ordinato e sostenibile, significa poter dedicare più energie alle persone, migliorando l’esperienza degli utenti”. Il sistema è già operativo per servizi come il “Benvenuto ai nuovi nati” e l’assegno di maternità.
Il “Portale della Città”
Il Vicesindaco e assessore alla digitalizzazione, Valeriano Maspero, ha delineato una strategia che va oltre il sociale. Cantù sta lavorando a un ecosistema digitale che integrerà:
- tributi: consultazione e pagamenti online semplificati
- anagrafe: integrazione con i sistemi nazionali
- urbanistica ed edilizia: sportelli digitali e notifiche automatiche per i professionisti
Il modello Cantù è stato presentato il 22 gennaio dal Vicesindaco Maspero al tavolo dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) sulla “Programmazione informatica triennale”, entrando ufficialmente nel board nazionale come modello di riferimento per l’uso consapevole e sostenibile delle risorse del PNRR.
Fonte: Comune di Cantù