La legge di Bilancio 2026 introduce una serie di interventi mirati a rafforzare la protezione dei lavoratori e il sostegno alle famiglie, confermando e ampliando alcune misure già presenti negli anni precedenti. La circolare INPS n. 1 del 15 gennaio 2026 fornisce un quadro completo delle disposizioni in vigore, con indicazioni operative per aziende e lavoratori.
Tra le principali novità si segnalano le proroghe dei trattamenti di cassa integrazione in favore dei lavoratori impiegati in aree di crisi industriale complessa, con stanziamenti aggiuntivi pari a 100 milioni di euro per il 2026. Prosegue inoltre l’esonero dal pagamento della contribuzione addizionale per le unità produttive autorizzate alla CIGS nelle stesse aree, con un beneficio stimato in 6,5 milioni di euro.
Per le aziende strategiche, la legge autorizza ulteriori periodi di integrazione salariale straordinaria, fino a 12 mesi per i processi di riorganizzazione e contratti di solidarietà, e 6 mesi in caso di crisi aziendale. Tra i settori specifici, continuano le misure di sostegno ai dipendenti dei call center, con stanziamenti fino a 20 milioni di euro. Viene confermata anche la proroga dei trattamenti per i lavoratori sospesi o impiegati a orario ridotto in aziende sequestrate o confiscate, con un limite di spesa di 8,7 milioni di euro.
La legge di Bilancio 2026 interviene anche sulla cessazione del rapporto di lavoro: l’incentivo all’autoimprenditorialità (anticipazione NASpI) può ora essere erogato in due rate, mentre l’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo prevede requisiti più flessibili, con un reddito massimo di 35.000 euro e minimi di contribuzione ridotti per attori cinematografici e audiovisivi.
Sul fronte della genitorialità, i congedi parentali sono estesi da 12 a 14 anni, applicabili sia in caso di nascita sia di adozione o affidamento. Inoltre, la legge prevede un rafforzamento del personale medico per le visite fiscali dell’INPS, consentendo l’impiego di medici specializzandi e neo-laureati per far fronte alla carenza di medici fiscali.
Secondo l’INPS, tutte le risorse stanziate saranno monitorate costantemente, con l’obiettivo di garantire il rispetto dei limiti di spesa e assicurare un sostegno mirato a lavoratori e imprese in difficoltà, salvaguardando occupazione e competenze.
Maggiori informazioni nella nota INPS