Una notte per fare la differenza. È questo il motto dell’iniziativa “Tutti Contano”, il primo grande censimento nazionale delle persone senza dimora che si svolgerà in Italia tra il 26 e il 29 gennaio 2026. Un progetto ambizioso promosso dall’ISTAT e condotto dalla fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora), che coinvolgerà quattordici grandi città italiane in una “fotografia notturna” della condizione di chi vive per strada.
L’obiettivo è chiaro quanto urgente: raccogliere dati affidabili su una realtà troppo spesso ignorata dalle statistiche ufficiali e dalle politiche pubbliche. Perché dietro ogni numero c’è una storia, e ogni storia merita attenzione.
Un censimento dal basso
La rilevazione non sarà condotta solo da tecnici e statistici, ma vedrà protagonisti centinaia di volontari: studenti, cittadini comuni, operatori sociali. Chiunque può candidarsi per partecipare a questa grande azione collettiva. I volontari cammineranno nei quartieri delle città coinvolte – da Roma a Milano, da Torino a Napoli, da Palermo a Bologna – accompagnati da operatori esperti, per osservare, incontrare e contare le persone che vivono in strada.
Non serve essere eroi, recita la campagna. Serve esserci. E la risposta sta arrivando: personaggi noti del mondo dello spettacolo e della cultura hanno prestato il loro volto all’iniziativa. Da Luciana Littizzetto a Carlo Lucarelli, da Ascanio Celestini a Stefania Petyx, fino ai The Pills e a molti altri, tutti uniti per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questo momento.
Perché contare è un atto di giustizia
I dati raccolti durante la rilevazione saranno fondamentali per orientare le politiche pubbliche, pianificare servizi più efficaci e utilizzare in modo più razionale le risorse disponibili, comprese quelle europee. Oggi mancano informazioni precise e aggiornate sulla reale entità del fenomeno dei senza dimora in Italia: quante persone vivono per strada? Dove si concentrano? Quali sono le loro caratteristiche, i loro bisogni?
Senza risposte a queste domande, qualsiasi intervento rischia di essere inefficace o inadeguato. Il censimento “Tutti Contano” vuole colmare questo vuoto informativo e, soprattutto, restituire dignità e visibilità a persone che la società tende a ignorare.
Le città coinvolte e come partecipare
Le quattordici città che parteciperanno all’iniziativa sono: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia. In ciascuna di queste, nelle notti del 26, 28 e 29 gennaio, volontari e operatori percorreranno le strade per incontrare e censire le persone senza fissa dimora.
Chi vuole partecipare come volontario può candidarsi attraverso il sito ufficiale dell’iniziativa. La rilevazione gode del sostegno di numerose organizzazioni, tra cui Caritas Italiana, ARCI, CNCA, Azione Cattolica, Comunità di Sant’Egidio, AGESCI, Croce Rossa Italiana e molte altre realtà del terzo settore.
L’iniziativa rappresenta un momento importante per il nostro Paese. Un’occasione per dimostrare che una società si misura da come tratta i più fragili e che contare le persone senza dimora non significa solo raccogliere numeri, ma riconoscere l’esistenza, la dignità e i diritti di ogni essere umano.
Perché #tutticontano. Davvero.