Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo 7 gennaio 2026, n. 3, che recepisce la direttiva europea 2024/1711 e aggiorna in modo significativo l’assetto del mercato dell’energia elettrica. Il provvedimento, in vigore dal 24 gennaio, introduce nuove definizioni, rafforza i diritti dei clienti finali e punta a rendere il sistema più stabile, trasparente e orientato alle energie rinnovabili.
Tra le principali novità spicca il riconoscimento formale dei contratti di fornitura a tempo determinato e a prezzo fisso, che garantiscono condizioni invariate per tutta la durata del contratto, limitando il rischio legato alla volatilità dei prezzi all’ingrosso. I clienti hanno ora il diritto di richiederne la stipula per almeno un anno con tutti i fornitori che superano i 200 mila clienti. Vengono inoltre rafforzate le tutele contro modifiche unilaterali sfavorevoli e interruzioni anticipate della fornitura.
Il decreto amplia i diritti informativi dei consumatori, imponendo ai fornitori maggiore chiarezza su tipologia di prezzo, componenti tariffarie, costi aggiuntivi, promozioni e strumenti di tutela, incluse le possibilità di ricorso alla conciliazione e all’assistenza delle associazioni dei consumatori. Particolare attenzione è riservata ai clienti vulnerabili e in condizioni di povertà energetica, per i quali ARERA dovrà garantire una protezione specifica dal rischio di distacco.
Ampio spazio è dedicato alla condivisione dell’energia rinnovabile. Viene disciplinato l’autoconsumo condiviso, anche tramite impianti situati fuori dal luogo di consumo, e viene introdotta la figura dell’organizzatore della condivisione dell’energia, che potrà gestire aspetti tecnici, contrattuali e di fatturazione. I clienti attivi avranno diritto allo scorporo in bolletta dell’energia condivisa e a condizioni non discriminatorie, con limiti di potenza definiti per garantire l’equilibrio del sistema.
Sul fronte delle reti, il decreto promuove le connessioni flessibili nelle aree congestionate, consentendo nuovi allacciamenti anche in presenza di capacità limitata, e impone ai gestori maggiore trasparenza sulle capacità disponibili. ARERA sarà chiamata ad aggiornare la regolazione per favorire l’integrazione delle rinnovabili, lo sviluppo dello stoccaggio e una gestione più efficiente della domanda.
Infine, il provvedimento rafforza il ruolo della fornitura di ultima istanza, assicurando continuità del servizio ai clienti rimasti senza fornitore e facilitando il ritorno a offerte di mercato. Il decreto non comporta nuovi oneri per la finanza pubblica e affida all’Autorità di regolazione un ruolo centrale nell’attuazione delle nuove regole entro i prossimi mesi.
Fonte: Gazzetta Ufficiale