Il Governo ha autorizzato l’avvio di nuove procedure concorsuali e l’assunzione a tempo indeterminato di personale in numerose amministrazioni pubbliche. I provvedimenti, firmati dal Presidente del Consiglio dei ministri il 31 dicembre 2025 e pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 23 febbraio 2026, danno attuazione alle norme sul reclutamento previste dal decreto legislativo n. 165 del 2001.
I due decreti coprono ministeri, agenzie ed enti pubblici non economici, consentendo sia l’indizione di concorsi sia l’immissione in servizio di nuovo personale, principalmente amministrativo e dirigenziale. Tra le amministrazioni interessate figurano il Ministero degli Affari esteri, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero della Salute, il Ministero della Giustizia, l’Avvocatura generale dello Stato, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, l’Automobil Club d’Italia e il Parco nazionale del Pollino.
L’autorizzazione segue le regole sul turn over e sulla programmazione dei fabbisogni di personale, basate sui pensionamenti degli anni precedenti e sui piani triennali delle amministrazioni. Dal 2026, le assunzioni potranno arrivare fino al 100% delle unità cessate nell’anno precedente. Le facoltà assunzionali concesse avranno validità massima triennale e non potranno essere prorogate.
I provvedimenti mirano a rafforzare la capacità amministrativa dello Stato, migliorare l’efficienza dei servizi e garantire il ricambio generazionale nella pubblica amministrazione. Le amministrazioni potranno inoltre richiedere eventuali rimodulazioni delle assunzioni autorizzate, nel rispetto dei limiti di spesa e delle esigenze organizzative.
Con questi decreti si apre quindi una nuova fase di reclutamento pubblico, destinata a incidere su numerosi settori dell’amministrazione centrale e degli enti collegati, contribuendo a rafforzare l’efficienza e la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
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