Vadena, il sindaco Oberhofer: “Il Progetto Piccoli ha rafforzato le competenze su appalti e contabilità”
Notizie 13 Febbraio 2026, di Danilo Grossi
Il piccolo comune altoatesino di 1.100 abitanti punta sui servizi associati per il futuro. Esternalizzate diverse funzioni per carenza di operai comunali
Vadena, piccolo comune di circa 1.100 abitanti situato a 10 chilometri a sud di Bolzano verso la bassa Atesina, rappresenta un esempio significativo di come i borghi rurali affrontino le sfide della gestione amministrativa in un contesto di crescente complessità burocratica. Il sindaco racconta l’esperienza positiva del Progetto Piccoli e delinea una visione futura basata sull’associazionismo intercomunale.
Un territorio tra castelli, agricoltura e ricerca
Con un’estensione di 13,4 chilometri quadrati, Vadena è principalmente un paese rurale attraversato dal fiume Adige, il più grande dell’Alto Adige. Il territorio custodisce due castelli in rovina situati a sud del comune: Leinburg e Lichtenburg. Dal castello di Leinburg si gode una vista panoramica eccezionale che spazia su tutta la bassa Atesina fino a Mezzocorona, verso nord fino a Bolzano e alle Dolomiti, e sul lago di Caldaro.
Un’eccellenza del territorio è il centro sperimentale Laimburg, struttura di ricerca all’avanguardia a livello europeo nel settore agricolo. Il centro conduce sperimentazioni sulle principali colture locali: meleti e vitigni. La vocazione agricola del comune è ulteriormente testimoniata dalla presenza di una scuola agraria e di un distaccamento dell’Università Agraria di Bolzano.
Nove dipendenti tra tempo pieno e part-time
Il comune di Vadena dispone di nove dipendenti, di cui cinque a tempo pieno e quattro part-time. “Essendo un comune piccolo, i dipendenti sono pochi e la burocrazia è in continuo aumento,” spiega il Sindaco di Vadena, Elmar Oberhofer, evidenziando come questa sproporzione generi criticità nella gestione quotidiana dell’ente.
Le carenze di personale si manifestano in particolare in alcuni settori strategici. “Per cui ci mancano anche alcuni servizi,” sottolinea il primo cittadino.
Vigile urbano in convenzione e servizi esternalizzati
Una delle lacune più significative riguarda la polizia locale. “Non abbiamo nessun vigile urbano,” afferma il sindaco. “Qua abbiamo fatto una convenzione col comune limitrofo per almeno avere qualche ora un vigile urbano.” Una soluzione che garantisce una presenza minima ma evidenzia la difficoltà di sostenere autonomamente questo servizio essenziale.
Ancora più problematica è la situazione degli operai comunali. “Un’altra grossa carenza che ha il nostro comune: non riusciamo a trovare operai comunali,” racconta il sindaco. La conseguenza diretta è stata l’esternalizzazione: “Per questo motivo abbiamo dovuto esternalizzare parecchi servizi di manutenzione.”
Il Progetto Piccoli su appalti e contabilità finanziaria
Il Progetto Piccoli ha concentrato il proprio intervento su due settori cruciali della pubblica amministrazione: gli appalti e la contabilità finanziaria. “Il primo è stato gestito dal segretario comunale, il secondo è stato gestito dal nostro responsabile dei servizi finanziari accompagnato da una nostra collaboratrice,” spiega il sindaco.
L’approccio metodologico si è rivelato particolarmente efficace. “Il progetto ha consentito uno scambio reciproco molto costruttivo tra gli esperti di ANCI e i dipendenti coinvolti,” evidenzia il primo cittadino.
Approfondimento sulla normativa provinciale
Un aspetto particolarmente rilevante ha riguardato la materia degli appalti. “Sono stati approfonditi i temi degli appalti, sono state esaminate le specifiche della Provincia di Bolzano, la quale già nel 2015 aveva varato una legge, una disciplina degli appalti,” spiega il sindaco.
La Provincia Autonoma di Bolzano dispone infatti di una normativa specifica che necessita di competenze particolari. “Gli esperti di ANCI si sono dimostrati molto preparati e il Comune di Vadena ha risposto piuttosto bene,” sottolinea con soddisfazione il primo cittadino.
Maggiore consapevolezza e competenze rafforzate
I risultati concreti del percorso formativo sono evidenti. “Sicuramente gli esperti del progetto hanno aiutato i dipendenti del Comune ad avere maggior consapevolezza delle materie trattate,” afferma il sindaco.
Particolarmente significativo è stato l’approfondimento di alcuni aspetti della contabilità pubblica. “Sono sicuramente stati approfonditi alcuni aspetti specifici della contabilità pubblica, prima magari non del tutto compresi, e ciò anche grazie all’esperienza del servizio pluriennale degli esperti di ANCI,” evidenzia il primo cittadino.
Il futuro: servizi associati tra comuni
Guardando al futuro, il sindaco delinea una strategia chiara basata sull’associazionismo. “La gestione degli enti locali si dimostra sempre più difficile e complessa. Il personale non è facile da reclutare o da reperire,” analizza il primo cittadino.
La risposta individuata è l’aggregazione. “Noi stiamo facendo un buon lavoro, ma credo che il futuro sarà di fare dei servizi associati con gli altri comuni per avere una copertura di tutti i vari servizi,” afferma il sindaco, indicando una direzione precisa per garantire efficienza e completezza dei servizi ai cittadini.
Testimoniare i benefici agli Stati Generali
Il sindaco parteciperà all’evento del 19-20 febbraio a Roma con obiettivi precisi. “Perché voglio testimoniare di questo progetto importante, i benefici che ha portato al nostro comune e ringraziare i collaboratori di ANCI che ci hanno seguito in questo progetto,” spiega.
Il bilancio dell’esperienza è decisamente positivo. “Secondo me è stata una cosa molto positiva e ha portato tanti vantaggi,” conclude il primo cittadino.
L’esperienza di Vadena dimostra come il Progetto Piccoli possa rappresentare uno strumento concreto di rafforzamento delle competenze amministrative, particolarmente prezioso per i comuni che, come quelli altoatesini, devono confrontarsi con normative provinciali specifiche oltre che con la generale complessità della gestione degli enti locali in un contesto di risorse umane limitate.