Sono passati quasi due anni dalla prima forte scossa che ha sconvolto il centro Italia e ridotto in ginocchio migliaia di persone. Era il 24 agosto 2016 e da quel momento per quattro regioni del centro Italia è iniziato un incubo fatto di mesi di forti scosse che hanno provocato il decesso di 299 persone e importanti crolli in tutte le aree più vicine ai vari epicentri.
Migliaia di persone sono rimaste senza casa e oggi la Protezione Civile ha confermato che gli interventi sono a buon punto, almeno sul fronte delle Soluzioni Abitative di Emergenza da consegnare a chi ne aveva fatto richiesta.
Prosegue il lavoro della Protezione civile per la consegna delle Soluzioni abitative di emergenza nelle zone colpite dal terremoto. Le ”casette” consegnate ai sindaci sono 3.260, rispetto alle 3.645 richieste. A queste si aggiungono ulteriori 306 Sae installate ma in attesa della conclusione della seconda fase di urbanizzazione che, unitamente alle casette già consegnate, portano il totale al 98% del fabbisogno.
Ad oggi, dunque, sono state consegnate 1.514 Sae nelle Marche, 787 nel Lazio, 742 in Umbria e 217 in Abruzzo. A fronte di 1.825 ordinate nelle Marche, 824 nella Regione Lazio, 758 in Umbria, e 238 in Abruzzo. Ulteriori 184 Soluzioni Abitative di Emergenza sono state ordinate, dopo il 27 novembre 2017, dalle regioni Marche (124 Sae) e Abruzzo (60 Sae).
Sul sito istituzionale del Dipartimento è possibile consultare la mappa interattiva sullo stato di avanzamento dei lavori di installazione.