Solza: “Il Progetto Piccoli ci ha permesso di fare rete e rafforzare le competenze”
ANCI 16 Febbraio 2026, di Danilo Grossi
Il piccolo comune bergamasco racconta come il supporto tecnico abbia creato una comunità di collaborazione tra enti, professionisti e dipendenti per affrontare le sfide amministrative quotidiane
Solza, comune di 2.000 abitanti in provincia di Bergamo, si trova tra i fiumi Adda e Brembo nella zona dell’Isola Bergamasca. Con uno dei territori più piccoli d’Italia per estensione, il comune è situato nel Parco Adda Nord ed è noto per il Castello Colleoni, luogo natale di Bartolomeo Colleoni, il celebre condottiero della Repubblica di Venezia. Oggi il castello ospita gli uffici comunali con i suoi otto dipendenti, mentre il territorio offre ai visitatori anche la Fontana Foglieni, primo esempio di acquedotto dell’Isola Bergamasca, e la chiesa parrocchiale dedicata a San Giorgio.
La partecipazione al Progetto Piccoli
Il comune ha aderito al Progetto Piccoli concentrandosi su due ambiti specifici: gli appalti, legato al settore tecnico, e il bilancio. La decisione è nata dall’esigenza di rafforzare le competenze degli uffici comunali, una necessità condivisa da molti piccoli enti locali che faticano a interfacciarsi con le nuove normative e ad approcciare correttamente determinati settori amministrativi.
Il sindaco Simone Biffi ha evidenziato come la partecipazione al progetto abbia prodotto risultati su due livelli complementari. Da un lato, i dipendenti comunali hanno trovato risposte concrete alle problematiche che affrontano quotidianamente nei loro uffici. Dall’altro, si è creata una comunità di persone con cui collaborare, fare domande e ottenere supporto.
Il valore della rete e della collaborazione
Uno degli aspetti più significativi sottolineati dall’amministrazione è la capacità del Progetto Piccoli di favorire il networking tra enti. L’iniziativa ha permesso di conoscere altre realtà e professionisti che hanno accompagnato il comune in un percorso di crescita, partecipazione e collaborazione. Queste relazioni si sono rivelate fondamentali per consentire all’ente di fornire risposte significative ai cittadini.
Il sindaco ha sottolineato un punto cruciale: i piccoli comuni affrontano spesso le stesse problematiche dei grandi enti, ma non dispongono della stessa forza numerica di dipendenti. La collaborazione tra comuni permette invece di dare risposte immediate, veloci e corrette, superando i limiti dimensionali attraverso la condivisione di esperienze e competenze.
La necessità di continuità
Secondo l’amministrazione di Solza, il rafforzamento del comune è un processo ancora in corso. Le relazioni e i rapporti intessuti durante la partecipazione al progetto sono considerati fondamentali per la prosecuzione dell’attività dell’ente, motivo per cui il sindaco auspica che il Progetto Piccoli possa avere un proseguimento nel futuro.
Verso gli Stati Generali
Il comune parteciperà agli Stati Generali del 19-20 febbraio con un duplice obiettivo. Da un lato, portare la propria esperienza di rafforzamento e sottolineare la necessità che l’opportunità del Progetto Piccoli prosegua. Dall’altro, ascoltare gli spunti che emergeranno dall’incontro, nell’aspettativa che possano emergere indicazioni importanti sull’operatività dei piccoli enti.
L’amministrazione comunale guarda all’evento con aspettative precise: ottenere una valorizzazione dei piccoli borghi e ribadire che i piccoli comuni rappresentano una colonna portante dell’Italia. “I piccoli comuni ci sono, sono importanti e insieme veramente possono fare la differenza”, ha concluso il sindaco, sintetizzando una visione che pone la collaborazione e il riconoscimento istituzionale al centro dello sviluppo dei territori minori.
L’esperienza di Solza dimostra come il supporto tecnico specializzato, unito alla creazione di reti di collaborazione tra enti simili, possa rappresentare una risposta efficace alle sfide amministrative dei piccoli comuni, trasformando i limiti dimensionali in opportunità di crescita condivisa.