Nuove opportunità di finanziamento per i progetti di valorizzazione culturale e territoriale nelle aree colpite dal sisma del 2016. Con l’ordinanza n. 119 del 19 dicembre 2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, il Commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli ha disposto lo scorrimento delle graduatorie relative alla sub-misura B2.2 del Piano nazionale complementare al PNRR.
La misura riguarda i contributi destinati a soggetti pubblici per iniziative di partenariato speciale pubblico-privato finalizzate alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale, ambientale e sociale dei territori terremotati di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.
Il provvedimento si rende necessario a seguito di rinunce ai finanziamenti, revoche o economie registrate in diversi interventi, che hanno liberato nuove risorse all’interno della misura B2 “Turismo, cultura, sport e inclusione”, parte della macro-misura dedicata al rilancio economico e sociale delle aree del cratere.
Per evitare la perdita dei fondi e accelerare l’attuazione degli interventi, l’ordinanza autorizza quindi lo scorrimento delle graduatorie già approvate nel 2023. Potranno essere finanziati ulteriori progetti già esaminati dal comitato di valutazione, anche se non avevano raggiunto la soglia minima di 60 punti su 100 prevista dal bando del 2022.
La deroga riguarda esclusivamente il requisito del punteggio minimo e non modifica i criteri di valutazione né l’ordine delle graduatorie. Restano infatti validi i punteggi assegnati e potranno accedere alle risorse solo le proposte formalmente ammissibili, coerenti con gli obiettivi della misura e in linea con i vincoli del Piano nazionale complementare.
Lo scorrimento dovrà inoltre rispettare i principi di trasparenza, parità di trattamento tra i proponenti e la ripartizione territoriale delle risorse tra le aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016.
L’obiettivo è utilizzare pienamente i fondi disponibili e sostenere nuovi progetti capaci di favorire la valorizzazione del patrimonio locale, il rilancio turistico e culturale e la creazione di opportunità economiche e occupazionali nei territori interessati dalla ricostruzione.