Il Parlamento europeo ha dato il via libera definitivo all’aggiornamento delle norme sulla patente di guida in tutta l’Unione, con l’obiettivo principale di migliorare la sicurezza stradale e ridurre le quasi 20.000 vittime annuali. Le due direttive, frutto di un accordo con il Consiglio, sono state adottate senza modifiche, segnando un passo importante verso la loro entrata in vigore.
Formazione e visite mediche più rigorose
Le nuove disposizioni introducono un forte inasprimento degli obblighi di formazione per i futuri conducenti:
- Contenuti: l’esame di guida dovrà includere domande sui rischi legati agli angoli ciechi, sui sistemi di assistenza alla guida, sull’apertura sicura delle porte e sui pericoli della distrazione da cellulare.
- Utenti vulnerabili: maggiore enfasi sarà posta sulla consapevolezza dei rischi per pedoni, bambini e ciclisti.
- Visita medica: al momento del primo rilascio o del rinnovo, i conducenti dovranno sottoporsi a un esame che includa test della vista e delle condizioni cardiovascolari. Tuttavia, i paesi membri potranno sostituire la visita per auto e moto con moduli di autovalutazione.
Per i conducenti di età pari o superiore a 65 anni, gli Stati membri potranno decidere di ridurre la validità della patente, imponendo controlli medici o corsi di aggiornamento più frequenti.
Neopatentati e giovani conducenti: regole più severe e novità
Vengono introdotte norme specifiche per i conducenti inesperti:
- Periodo di prova: per la prima volta, le regole Ue stabiliscono un periodo di prova di almeno due anni per i neopatentati.
- Sanzioni: i neopatentati saranno soggetti a sanzioni più severe in caso di guida in stato di ebbrezza, senza cintura di sicurezza o senza dispositivi di sicurezza.
- Guida accompagnata: si potrà ottenere la patente B già a 17 anni, purché la guida avvenga con un accompagnatore esperto fino al compimento dei 18 anni.
Per affrontare la carenza di autisti professionali, l’età minima per la patente di autocarro (categoria C) è stata abbassata a 18 anni e quella per autobus (categoria D) a 21, a condizione che i conducenti siano in possesso del certificato di abilitazione professionale.
Patente digitale e ritiro transfrontaliero
Le nuove norme spingono per l’adozione della patente di guida digitale accessibile via cellulare, destinata a diventare il formato più diffuso. I deputati hanno comunque garantito ai cittadini il diritto di richiedere il formato fisico, da rilasciarsi entro tre settimane.
Infine, per contrastare le infrazioni gravi commesse all’estero, le decisioni di ritiro, sospensione o limitazione della patente avranno applicazione transfrontaliera. Le autorità nazionali dovranno scambiarsi informazioni in merito alle infrazioni più gravi, come guida in stato di ebbrezza o ad alta velocità (50 km/h oltre il limite).
La relatrice Jutta Paulus ha evidenziato: “Entro il 2030, la nuova direttiva introdurrà una patente digitale, garantendo al contempo la piena libertà di scegliere tra un’app e una tessera fisica”. Matteo Ricci, relatore sul ritiro della patente, ha sottolineato: “Compiamo un passo importante verso una maggiore sicurezza stradale. L’introduzione di criteri più chiari e tempestivi per la sospensione della patente in caso di gravi infrazioni contribuisce a proteggere non solo i conducenti responsabili, ma l’intera collettività”.
Le nuove norme entreranno in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. Gli Stati membri avranno tre anni per il recepimento nel diritto nazionale e un altro anno per l’attuazione.