Il Consiglio dei Ministri ha approvato un pacchetto articolato di misure in materia di sicurezza pubblica e prevenzione del disagio giovanile, con un decreto-legge immediatamente operativo e un disegno di legge che interviene sul medio periodo. L’obiettivo dichiarato è rispondere all’aumento della violenza, soprattutto tra i più giovani, rafforzando al tempo stesso gli strumenti di prevenzione e il presidio dello Stato nei territori più fragili.
Il decreto-legge introduce un inasprimento significativo delle norme sul porto e sulla vendita di armi improprie. Viene ampliato l’elenco degli strumenti da punta e taglio vietati senza giustificato motivo e il reato passa da contravvenzione a delitto, punito con la reclusione fino a tre anni. È vietata la vendita di coltelli e oggetti simili ai minori, anche online, e sono previste sanzioni aggravate per chi viola il divieto. Per la prima volta è introdotta anche una sanzione amministrativa, da 200 a 1.000 euro, a carico dei genitori dei minori responsabili di reati legati al porto abusivo di armi.
Sul fronte operativo, il provvedimento rafforza i poteri delle forze di polizia durante manifestazioni pubbliche e situazioni di rischio. Gli agenti possono effettuare perquisizioni immediate sul posto e, in presenza di un pericolo concreto per l’ordine pubblico, accompagnare le persone sospette negli uffici di polizia fino a un massimo di 12 ore, con immediata informazione al pubblico ministero. Viene inoltre esteso l’arresto in flagranza differita, che potrà scattare entro 48 ore sulla base di immagini video o fotografiche, per reati come danneggiamenti durante manifestazioni, fughe pericolose all’alt e aggressioni a docenti, personale ferroviario e forze dell’ordine.
Il decreto prevede anche l’istituzione di zone a vigilanza rafforzata, individuate dai prefetti, nelle quali può essere disposto l’allontanamento di soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza urbana. Il cosiddetto Daspo urbano viene esteso alle stazioni, agli aeroporti e ai mezzi di trasporto pubblico e può essere applicato anche ai minori sopra i 14 anni in caso di precedenti specifici. Per le manifestazioni pubbliche si inaspriscono le sanzioni per l’omesso preavviso e viene introdotto un nuovo reato per l’uso di caschi o altri strumenti che rendano difficoltoso il riconoscimento dei partecipanti.
Tra le novità più rilevanti figura anche la modifica delle procedure investigative nei casi di uso legittimo delle armi o di altre cause di giustificazione, come la legittima difesa. Se tali cause appaiono evidenti, il pubblico ministero potrà evitare l’iscrizione immediata nel registro degli indagati, garantendo comunque i diritti della persona coinvolta. È inoltre prevista la copertura delle spese legali per operatori delle forze dell’ordine, delle forze armate e dei vigili del fuoco che abbiano agito nell’adempimento del dovere.
Accanto alle misure di sicurezza, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che punta sulla prevenzione del disagio giovanile. Il testo prevede l’istituzione di una rete territoriale per l’alleanza educativa, che coinvolge famiglie, scuole e istituzioni locali, con finanziamenti e progetti dedicati. L’obiettivo è rafforzare il ruolo educativo nei contesti più vulnerabili, prevenire la devianza precoce e ricostruire legami comunitari, affiancando agli interventi repressivi politiche di inclusione sociale.
Il disegno di legge interviene anche contro l’occupazione abusiva di immobili, semplificando le procedure di sgombero e restituzione ai proprietari, estendendo la tutela anche alle seconde case. Infine, introduce una circostanza aggravante per i reati commessi ai danni di giornalisti e direttori di testata nell’esercizio della loro attività, rafforzando la protezione di chi svolge funzioni di informazione.
Fonte: Comunicato stampa Consiglio dei Ministri