Il Safer Internet Day non è solo una celebrazione, ma un richiamo alla realtà. In un mondo dove la connessione è l’ossigeno della quotidianità, il divario tra l’evoluzione delle minacce e la capacità di difenderci non è mai stato così ampio. Al centro del dibattito c’è lei: l’Intelligenza Artificiale, un’arma a doppio taglio che sta riscrivendo le regole della sicurezza online.
Illusione della sicurezza: password “riciclate” e trappole
Nonostante anni di campagne informative, i dati parlano chiaro: milioni di utenti continuano a muoversi in rete con una leggerezza disarmante. Il riutilizzo delle stesse password per più servizi e la resistenza all’adozione di sistemi di autenticazione a 2 fattori sono le porte aperte attraverso cui passano i pirati informatici.
A cambiare oggi è la qualità degli attacchi, grazie all’AI, il phishing di una volta è un ricordo del passato. Oggi i messaggi fraudolenti sono impeccabili, personalizzati e difficili da distinguere dalle comunicazioni ufficiali, rendendo il fattore umano l’anello più debole della catena.
Generazione Alpha sotto i riflettori
Il tema più caldo riguarda i giovanissimi, l’accesso ai social e alla rete avviene in età sempre più precoce, in una sorta di “terra di nessuno” educativa.
- cyberbullismo e dipendenza: non più parole astratte, ma rischi concreti legati all’uso non assistito dei device
- ambienti ibridi: anche i videogiochi online e le app basate su AI, si stanno rivelando potenziali trappole per la manipolazione delle informazioni e l’esposizione a contenuti inappropriati.
Il messaggio che emerge da questa giornata è che il firewall più potente resta il senso critico. La tecnologia, di per sé neutra, diventa un pericolo solo quando mancano le competenze per governarla, non basta installare l’ultimo antivirus se manca l’educazione digitale. È necessario un cambio di paradigma: la sicurezza deve diventare una responsabilità collettiva che coinvolga famiglie, scuole e aziende in un percorso formativo continuo.
“Proteggersi online non significa soltanto installare software, ma adottare comportamenti corretti.”
In definitiva, la sfida del 2026 non è contro l’innovazione, ma contro l’indifferenza, la rete del futuro sarà sicura solo se saremo noi, come utenti, a imparare a navigare con consapevolezza.
Fonte: Safer Internet Day