Con la circolare n. 1310/2025 Cdp ha reso noti i dettagli della nuova operazione di rinegoziazione dei mutui già approvata dal CdA a novembre scorso, che prenderà avvio nel primo semestre 2026. Nei prossimi mesi Cdp comunicherà i termini relativi al periodo di adesione e metterà a disposizione l’elenco dei prestiti rinegoziabili per ciascun comune con le relative condizioni economiche, attraverso il consueto applicativo informatico.
L’avvio di una nuova finestra negoziale è il frutto di un lungo confronto tra e Cdp e ANCI nel corso del quale l’Associazione aveva più volte segnalato l’esigenza di adottare misure che consentissero di alleggerire ulteriormente gli oneri da indebitamento in una fase che per comuni e città metropolitane rimane finanziariamente complessa. Si tratta di un’operazione importante che consentirà ad oltre 5.000 enti di rinegoziare una parte consistente delle posizioni debitorie, il cui valore complessivo ammonta a circa 21,7 miliardi di euro.
La circolare conferma le modalità già adottate a partire dal 2020, che prevedono il pressoché totale abbattimento della quota capitale per le rate semestrali in pagamento dal 30 giugno 2026 al 31 dicembre 2027. La quota interessi sarà invece calcolata sulla base del tasso di interesse fisso post rinegoziazione. A partire dal 2028 le rate semestrali saranno comprensive di quota capitale e quota interessi calcolata al tasso di interesse fisso post rinegoziazione. Non è previsto l’allungamento del periodo di ammortamento.
Nel rimandare alla circolare per gli ulteriori dettagli, si ritiene opportuno segnalare che con il ddl bilancio in fase di conversione è stata approvata la proposta di emendamento ANCI che prevede agevolazioni procedurali per l’accesso alle operazioni di rinegoziazione dei mutui – in particolare la possibilità di aderire anche in esercizio provvisorio e tramite delibera di Giunta – e l’estensione al 2028 della facoltà di libero utilizzo dei risparmi di linea capitale derivanti da rinegoziazioni.
Fonte: IFEL