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Riforma dello sport: il ministero pubblica il quarto elenco delle mansioni per il lavoro sportivo

Il nuovo decreto del ministro Abodi amplia le figure professionali riconosciute nei regolamenti tecnici di federazioni e discipline associate, estendendo le tutele della nuova disciplina

Il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato il quarto elenco aggiornato delle mansioni necessarie allo svolgimento dell’attività sportiva. Il provvedimento, adottato con decreto del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, sentito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rappresenta un tassello cruciale nell’evoluzione della riforma del lavoro sportivo: l’atto attua nello specifico le disposizioni dell’articolo 25, comma 1-ter, del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36.

Il contesto normativo e il meccanismo di aggiornamento

La riforma dello sport individua una serie di figure cardine che godono automaticamente dello status di lavoratore sportivo quando l’attività è svolta dietro corrispettivo: si tratta di atleti, allenatori, istruttori, direttori tecnici, direttori sportivi, preparatori atletici e direttori di gara. La legge prevede però un meccanismo flessibile per includere tutti gli altri tesserati le cui mansioni siano indispensabili per lo svolgimento delle competizioni e degli allenamenti, escludendo tassativamente le attività di carattere amministrativo-gestionale o le professioni regolamentate da albi esterni all’ordinamento sportivo.

Questo quarto elenco si aggiunge e integra le tappe precedenti della riforma, avviate con i decreti ministeriali del 26 gennaio 2024, del 25 giugno 2024 e del 4 marzo 2025. La ricognizione avviene su base annuale: le Federazioni Sportive Nazionali (FSN) e le Discipline Sportive Associate (DSA), anche paralimpiche, sono tenute a comunicare i propri elenchi tecnici al Dipartimento per lo Sport attraverso il CONI e il CIP. I tecnici del Dipartimento provvedono poi alla verifica e alla successiva validazione delle figure proposte.

Le novità del quarto elenco: dalle scorte tecniche alla sicurezza

Il nuovo documento analizza nel dettaglio le specificità di numerose discipline, recependo le richieste di aggiornamento e modifica avanzate dagli organismi sportivi. Tra le figure inserite spiccano ruoli legati alla sicurezza, alla logistica sul campo e all’assistenza diretta agli atleti.

  • Automobilismo e ciclismo (ACI e FCI): ricevono un forte inquadramento le figure operative sul territorio. Per l’ACI entrano in elenco i commissari di percorso, i capoposto, i verificatori sportivi, gli addetti alla decarcerazione ed estricazione, e i meccanici. Per la FCI vengono regolarizzati i massaggiatori, i collaboratori sanitari, i direttori di corsa e gli addetti alle scorte tecniche e motostaffette.
  • Ginnastica, nuoto e attività subacquee (FGI, FIPM, FISSW): vengono riconosciuti gli addetti ai campi di gara, i coreografi, i tecnici delle armi nel pentathlon moderno, i manovratori cable per il surfing e gli assistenti bagnanti.
  • Sport di squadra e di sala (FIGC, FIG, FIGB, FIDESM, FIJLKAM): nel calcio trovano spazio i match analyst, gli osservatori, i responsabili del settore giovanile e i Supporter Liaison Officer. Il golf inserisce ufficialmente i caddie e i valutatori dei campi (raters), mentre il bridge e la danza sportiva inquadrano i pre-duplicatori di smazzate, i direttori di campionato, gli scrutatori e i responsabili delle musiche.

Focus sul settore paralimpico e sul safeguarding

Un rilievo particolare all’interno del decreto ministeriale è dedicato all’inclusione e alla protezione dei tesserati. Viene infatti strutturato il riconoscimento per i classificatori paralimpici, gli accompagnatori e gli assistenti dedicati agli atleti con disabilità (presenti nelle sezioni di FCI, FIH, FASI e FICK). Inoltre, per diverse federazioni (come FIBS, FIH e FEDERCUSI), viene formalizzato il ruolo del Safeguarding Officer, la figura obbligatoria per il contrasto ai comportamenti discriminatori e per la tutela dei minori nella pratica sportiva.

L’adozione di questo quarto elenco garantisce una maggiore certezza del diritto per migliaia di operatori che fino ad oggi si trovavano in una zona grigia: la pubblicazione sul portale del Dipartimento per lo Sport consente alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche di applicare le tutele previdenziali, assicurative e contrattali previste dalla nuova disciplina del lavoro sportivo.

Tutta la documentazione della nota del Dipartimento per lo Sport

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