La sperimentazione della riforma sulla disabilità entra in una nuova fase e si estende a ulteriori 40 province. Lo prevede il decreto-legge Pnrr approvato dal Consiglio dei Ministri, che dal 1° marzo 2026 amplia l’applicazione del nuovo sistema introdotto dal decreto legislativo n. 62 del 2024.
La riforma punta a semplificare le procedure di accertamento dell’invalidità civile e introduce una valutazione multidimensionale della persona, finalizzata alla definizione del Progetto di vita. Un cambiamento strutturale che dà attuazione alla legge 227 del 2021, approvata all’unanimità dal Parlamento, e che rappresenta una delle milestone previste per la sesta rata del Pnrr.
Il periodo di sperimentazione proseguirà fino al 31 dicembre 2026. Dal 1° gennaio 2027 la riforma sarà pienamente operativa in tutte le province italiane. In vista di questo passaggio, il Ministero per le Disabilità ha avviato un percorso di formazione rivolto a territori e operatori dei servizi, considerato essenziale per arrivare preparati all’entrata in vigore definitiva della nuova normativa.
Anche le province non incluse in questa fase di estensione potranno partecipare alle attività formative, mentre l’applicazione della legge su scala nazionale resta confermata a partire dal 2027.
Le nuove province coinvolte nella sperimentazione sono: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Bolzano, Terni, Treviso, Venezia e Verona.
Fonte: Ministero per le Disabilità