Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha definito l’ammontare e la ripartizione del contributo dovuto per l’anno 2022 dai consorzi e dai sistemi autonomi che gestiscono rifiuti. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, stabilisce un importo complessivo pari a 2.238.280 euro, aggiornato all’inflazione.
Il contributo finanzia le attività di vigilanza e controllo svolte dal Ministero — con il supporto dell’ISPRA — sul sistema nazionale di gestione dei rifiuti, considerato servizio di pubblico interesse e cruciale per la tutela ambientale e della salute.
La somma sarà ripartita tra i soggetti obbligati secondo un criterio di proporzionalità legato al valore della produzione: ciascun ente verserà una quota fissa pari allo 0,2% del totale e una quota variabile calcolata sulla dimensione economica risultante dall’ultimo bilancio utile (esercizio 2021). Per i sistemi autonomi gestiti da imprese che svolgono anche altre attività, il parametro considerato sarà il valore della produzione riferito esclusivamente al sistema di gestione dei rifiuti, certificato da una società di revisione.
Il pagamento dovrà essere effettuato entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto mediante versamento alla Tesoreria dello Stato, indicando nella causale il riferimento normativo e l’annualità 2022. Le risorse raccolte saranno destinate a sostenere i controlli sulla corretta attuazione della normativa nazionale ed europea, sul funzionamento dei consorzi e sull’efficacia ambientale dei sistemi di gestione.
Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione. Contro il provvedimento è possibile presentare ricorso al TAR entro 60 giorni oppure al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
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