Riccò del Golfo, il sindaco Figoli: “Il Progetto Piccoli fondamentale per non perdere occasioni di sviluppo”
Notizie 13 Febbraio 2026, di Danilo Grossi
Il comune spezzino di 3.700 abitanti vanta un primato ligure: più giovani che anziani. Digitalizzazione e appalti le aree chiave dell'intervento formativo
Riccò del Golfo, comune di 3.700 abitanti nel primo entroterra della Spezia, vicino alle Cinque Terre, rappresenta un caso virtuoso di amministrazione locale che guarda al futuro con ottimismo. Il sindaco Loris Figoli racconta come il Progetto Piccoli abbia supportato un territorio già dinamico nell’affrontare le sfide della modernizzazione amministrativa, in un contesto dove “non perdere treni” è fondamentale per lo sviluppo.
Un primato ligure difficile da replicare
Con 3.700 abitanti distribuiti su 14 frazioni in un territorio di 37 chilometri quadrati, Riccò del Golfo vanta una caratteristica demografica eccezionale per la Liguria. “Un primato ligure un po’ di difficile ripetitività: quello di essere più giovani che anziani,” spiega orgoglioso il sindaco Figoli. “I residenti sotto i 14 anni sono più dei residenti sopra i 65 anni.”
Questa struttura demografica favorevole ha permesso al comune di investire nell’istruzione. “Questo ci ha consentito di garantire un’istruzione scolastica moderna e di avere un apparato di personale contento di lavorare per crescere,” sottolinea il primo cittadino.
Venti dipendenti con età media bassa
Il comune è gestito da una ventina di dipendenti tra tempo pieno e tempo parziale. Una caratteristica distintiva è il forte rinnovamento generazionale dell’organico. “Un territorio che ha rinnovato dal 2018 in poi moltissime posizioni e che ha quindi un’età media bassa anche tra i propri dipendenti,” evidenzia Figoli.
Questa giovane struttura amministrativa si è dimostrata particolarmente ricettiva rispetto ai percorsi di innovazione. “Dobbiamo dire che questo ci ha consentito di lavorare molto di più e molto più assiduamente con ANCI e con Piccoli proprio in quello che è stato l’esperimento della digitalizzazione, della modernizzazione dell’apparato amministrativo,” racconta il sindaco.
Professionalità altrimenti inaccessibili
Il Progetto Piccoli ha rappresentato per Riccò del Golfo un’opportunità strategica. “Il progetto Piccoli ci ha consentito di avere anche noi che siamo piccoli quelle professionalità, quelle consulenze, quelle garanzie di crescita che diversamente un comune come il nostro non potrebbe permettersi,” afferma con chiarezza Figoli.
Il sindaco riconosce inoltre il ruolo determinante dell’ANCI regionale. “Dobbiamo per forza citare in questo senso il grande supporto e l’affiancamento con ANCI regionale e ANCI Liguria, che su questo è obiettivamente molto presente proprio in affiancamento, in supporto ai comuni come il nostro,” sottolinea.
Tra comunità rurale e prossimità urbana
Una peculiarità di Riccò del Golfo è la sua posizione geografica, fonte di opportunità ma anche di sfide identitarie. “Il nostro è un comune così vicino alla città da avere tra le sue caratteristiche positive, ma anche dolorose, il fatto di dover rispondere a una comunità che si sente già vicina alla città o in città, mentre poi di fatto è parte di una comunità rurale,” spiega Figoli.
Nonostante questa ambiguità, il territorio dimostra capacità di innovazione. “Una comunità rurale che comunque riesce a sperimentare e a fare cose nuove,” precisa il sindaco, citando esempi concreti: “Noi abbiamo una app, per esempio, che ci consente di interagire con il territorio.”
Un sistema scolastico d’eccellenza
Particolarmente significativo è l’investimento nell’istruzione. “Abbiamo un apparato scolastico con 450 bambini e ragazzi dagli 0 ai 14 anni che, oltre a curvatura musicale e curvatura linguistica, oggi hanno il nido di lingue,” racconta con soddisfazione Figoli.
Questi progetti educativi avanzati testimoniano la volontà dell’amministrazione di offrire servizi di qualità ai giovani residenti, contribuendo a mantenere quella struttura demografica favorevole che caratterizza il comune.
Appalti e modernizzazione: le aree chiave
L’intervento del Progetto Piccoli si è concentrato su settori strategici. “Per questo c’è stato di grande aiuto l’attività con Progetto Piccoli, perché nel settore degli appalti e nel settore della modernizzazione dei rapporti con i privati ci era necessario avere al più presto e subito quelle immediate informazioni che ci consentissero di non perdere treni,” spiega Figoli.
La metafora ferroviaria non è casuale. “Perché qui il tema dei treni, non solo perché la stazione è a meno di 10 minuti dalla stazione centrale, è fondamentale: il non perdere occasioni per crescere,” chiarisce il sindaco, evidenziando come in un “territorio frastagliato, complesso in termini logistici” ogni opportunità di sviluppo sia preziosa.
Un futuro basato su turismo e professionalità
Guardando avanti, Figoli delinea la strategia del comune. “Il futuro è continuare l’interazione finché riusciremo con quelle che sono le peculiarità professionali offerte da ANCI attraverso questo progetto,” afferma.
L’economia locale si basa su diversi pilastri. “Il Comune di Riccò del Golfo conta molto non soltanto sull’artigianato di alto profilo, i professionisti che lavorano sul territorio, conta molto sul turismo,” spiega il sindaco, evidenziando la vicinanza strategica al Golfo della Spezia e alle Cinque Terre.
Agli Stati Generali per progettare il futuro
La partecipazione agli Stati Generali di Roma rappresenta un momento importante. “Trovandoci a Roma per dirci cosa sarà di noi nel modo più costruttivo e più prospettico possibile,” anticipa Figoli.
Il sindaco sottolinea come il supporto specifico ai piccoli centri sia fondamentale. “Il fatto di potersi attendere un affiancamento rispetto a una crescita comunitaria specifica per quello che è dedicato ai piccoli centri ci consente non solo di non piangere il timore di essere abbandonati perché siamo pochi in termini numerici e appunto distribuiti e frastagliati,” afferma.
La conclusione è un manifesto di ambizione territoriale: “Ci consente anche di poter progettare un futuro sociale, culturale, economico che sia all’altezza dell’essere parte della comunità italiana.”
L’esperienza di Riccò del Golfo dimostra come il Progetto Piccoli possa amplificare le capacità di comuni già dinamici, fornendo quegli strumenti professionali e quelle competenze specialistiche che permettono di tradurre le potenzialità territoriali in progetti concreti di sviluppo, senza “perdere treni” fondamentali per la crescita della comunità.