Il Ministero dell’Interno, con la circolare DAIT n.27 del 2 marzo 2026, fornisce indicazioni operative in vista del referendum in programma il 22 e 23 marzo 2026, che potrà svolgersi in abbinamento alle elezioni suppletive nei collegi uninominali della Camera o del Senato oppure con un turno di elezioni amministrative.
Il provvedimento recepisce le novità introdotte dal decreto-legge 27 dicembre 2025, n. 196, convertito nella legge 13 febbraio 2026, n. 18. In deroga alla disciplina ordinaria, per il 2026 le operazioni di voto si svolgeranno su due giornate: domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15.
Proprio l’estensione del voto su due giorni comporta un incremento del 15% degli onorari fissi forfettari spettanti ai componenti degli uffici elettorali di sezione e dei seggi speciali. Restano inoltre ferme le maggiorazioni già previste in caso di svolgimento contemporaneo di più consultazioni.
La circolare chiarisce anche il quadro normativo da applicare nei casi di abbinamento. Se il referendum si terrà insieme alle elezioni politiche suppletive, per gli adempimenti comuni – inclusi composizione, funzionamento e compensi dei seggi – si applicheranno le regole previste per le suppletive. Se invece il referendum costituzionale ex articolo 138 della Costituzione coinciderà con un turno di elezioni amministrative, anche disciplinate da norme regionali, la composizione dei seggi seguirà la normativa delle amministrative, mentre i compensi saranno quelli previsti per i referendum, con le relative maggiorazioni.
Quanto ai rimborsi ai Comuni, il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali precisa che l’importo massimo riconoscibile – escluso il trattamento economico dei componenti dei seggi – sarà stabilito con decreto del Ministero dell’Interno, nei limiti delle risorse stanziate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sul capitolo dedicato. Il calcolo avverrà sulla base di parametri distinti per sezione elettorale e per elettore, rispettivamente nella misura del 40% e del 60%.
Le indicazioni sono rivolte ai Prefetti, ai Commissari del Governo nelle Province autonome di Trento e Bolzano, al Presidente della Regione Valle d’Aosta e all’Ispettorato generale di amministrazione, con l’obiettivo di garantire uniformità nella gestione delle consultazioni e nella rendicontazione delle spese.
Circolare DAIT n.27/2026