In occasione del referendum del 22 e 23 marzo 2026, sono previste agevolazioni tariffarie sui principali mezzi di trasporto per consentire agli elettori di raggiungere il proprio comune di iscrizione elettorale e partecipare al voto. Le modalità operative e le condizioni sono contenute nella circolare n. 19/2026 del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali.
Per i viaggi in treno, le società Trenitalia S.p.A., Italo – Nuovo Trasporto Viaggiatori S.p.A. e Trenord s.r.l. applicheranno sconti ai cittadini italiani residenti in Italia e all’estero. I biglietti agevolati saranno validi per viaggi di andata dal 13 marzo e ritorno entro il 2 aprile 2026, con riduzioni fino al 70% sulle tariffe nazionali. Per usufruirne sarà necessario esibire la tessera elettorale o una dichiarazione sostitutiva all’andata, mentre al ritorno servirà la tessera vidimata che attesti l’avvenuta votazione.
Agevolazioni analoghe sono previste anche per i collegamenti marittimi: su disposizione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le compagnie Compagnia Italiana di Navigazione, GNV, Grimaldi Euromed, Navigazione Siciliana e NLG – Navigazione Libera del Golfo offriranno una riduzione del 60% sulla tariffa ordinaria passeggeri per chi si reca a votare.
Per quanto riguarda la rete autostradale, l’AISCAT ha annunciato l’esenzione dal pedaggio — salvo le tratte a sistema aperto — per gli elettori italiani residenti all’estero, valida sia per l’andata sia per il ritorno in un periodo che va dal quinto giorno precedente al quinto giorno successivo alle operazioni di voto.
Sconti anche per i voli nazionali operati da ITA Airways: è previsto un ribasso di 40 euro sui biglietti di andata e ritorno di importo pari o superiore a 41 euro, per viaggi effettuati tra il 15 e il 30 marzo 2026. Anche in questo caso sarà necessario presentare la tessera elettorale al check-in, con attestazione del voto per il viaggio di ritorno.
Infine, per alcune categorie di elettori residenti all’estero — in particolare quelli che vivono in Paesi dove non è possibile votare per corrispondenza — è previsto il rimborso fino al 75% del costo del biglietto di viaggio, previa richiesta all’autorità consolare competente.
Le agevolazioni mirano a favorire la partecipazione al voto, riducendo i costi di spostamento per chi deve tornare nel proprio comune di residenza elettorale.
circolare n. 19