In vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026, il Ministero dell’Interno ha diffuso una serie di chiarimenti per orientare gli elettori e facilitare la partecipazione al voto. Il quesito riguarda la riforma dell’ordinamento giurisdizionale e l’istituzione della Corte disciplinare, su cui i cittadini saranno chiamati a esprimersi con un sì o un no su scheda verde chiaro.
Uno degli aspetti centrali riguarda la validità del voto: trattandosi di referendum confermativo, non è previsto alcun quorum. Il risultato sarà quindi valido indipendentemente dal numero dei votanti e la proposta sarà approvata se i sì supereranno i no.
Per votare è necessario presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. In caso di esaurimento degli spazi, la tessera può essere rinnovata presso il proprio Comune, anche nei giorni immediatamente precedenti al voto, quando gli uffici resteranno aperti con orari prolungati.
Non sono previste deroghe per chi si trova temporaneamente in un Comune diverso da quello di residenza per lavoro, studio o cure: in questi casi si vota nel proprio Comune di iscrizione, salvo specifiche categorie come militari, ricoverati o detenuti, che possono votare nel luogo in cui si trovano.
Ampio spazio è dedicato anche al voto assistito e alle situazioni particolari. Gli elettori con disabilità che impediscono l’espressione autonoma del voto possono essere accompagnati in cabina, mentre i degenti in ospedale o i detenuti possono votare nei rispettivi luoghi previa richiesta al Comune.
Per gli italiani residenti all’estero è previsto il voto per corrispondenza: le schede vengono inviate dai consolati e devono essere restituite entro i termini stabiliti. Anche chi si trova temporaneamente all’estero per almeno tre mesi, per motivi di lavoro, studio o cure, può optare per questa modalità.
Infine, tra le regole da ricordare: è vietato introdurre il cellulare in cabina, è possibile chiedere una nuova scheda in caso di errore e non è consentito entrare con minori. Indicazioni utili anche per chi vuole partecipare come scrutatore, ruolo per cui è necessario essere iscritti all’apposito albo comunale.
Le FAQ diffuse dal Ministero rappresentano dunque una guida pratica per arrivare preparati all’appuntamento elettorale e garantire un voto consapevole.
FAQ. Referendum 2026