Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato sul proprio sito le nuove linee guida e la modulistica operative in materia di premio di accelerazione nei contratti pubblici di lavori e di accordi di collaborazione, in attuazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
I documenti chiariscono il funzionamento del premio di accelerazione previsto dall’articolo 126 del Codice dei contratti pubblici, configurato come strumento strutturale per incentivare la riduzione dei tempi di esecuzione delle opere, senza compromettere gli standard qualitativi, la sicurezza e la piena conformità al progetto. Il premio è riconoscibile solo in caso di ultimazione anticipata dell’intera opera, accertata con esito positivo del collaudo o del certificato di regolare esecuzione.
Le linee guida ribadiscono che la velocità, da sola, non è sufficiente: l’anticipazione rilevante è quella che coniuga tempestività e qualità, escludendo il riconoscimento del premio in presenza di vizi, difformità o lavorazioni incomplete. Il termine di riferimento resta quello contrattuale originario, salvo diverse previsioni espresse nei documenti di gara.
Un punto centrale riguarda le fonti di copertura finanziaria. Oltre alla tradizionale voce “imprevisti” del quadro economico, viene valorizzata la possibilità di utilizzare anche le economie derivanti dai ribassi d’asta, in linea con le milestone del PNRR. In questo modo, i risparmi generati dalla concorrenza vengono indirizzati verso meccanismi incentivanti capaci di accelerare la realizzazione degli investimenti pubblici.
Le linee guida sottolineano inoltre il coordinamento tra il premio di accelerazione e le premialità previste dagli accordi di collaborazione, disciplinati dall’articolo 82-bis del Codice e dal relativo allegato. I due strumenti non sono alternativi, ma complementari, e devono essere strutturati dalle stazioni appaltanti evitando sovrapposizioni o duplicazioni di incentivi per il medesimo risultato temporale.
Dal punto di vista operativo, le amministrazioni sono chiamate a predisporre documenti di gara chiari e puntuali, definendo indicatori oggettivi per la misurazione dell’anticipo, criteri di calcolo del premio e modalità di verifica, assicurando al contempo tracciabilità, trasparenza e coerenza con il cronoprogramma contrattuale.
L’insieme delle misure delineate mira a rafforzare un modello di esecuzione dei contratti pubblici orientato al risultato, nel quale la riduzione dei tempi non rappresenta un obiettivo isolato, ma parte integrante di una gestione efficiente, responsabile e di qualità delle opere pubbliche, in particolare di quelle finanziate dal PNRR.
Maggiori informazioni e tutta la documentazione nella nota del MIT