È stato diffuso il decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che assegna le risorse del Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni nell’ambito del Piano nazionale per la riqualificazione. Il provvedimento, firmato il 24 dicembre 2025 e registrato alla Corte dei Conti il 28 gennaio 2026, è pubblicato nella sezione “I Decreti” ed è in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il decreto dispone l’erogazione dei finanziamenti per il periodo 2025-2028, seguendo l’ordine della graduatoria approvata con il DPCM del 2 agosto 2024. In base alle risorse disponibili, risultano finanziati i progetti fino alla posizione numero 91 della graduatoria, come indicato nell’allegato al provvedimento, con esclusione dei comuni delle Province autonome di Trento e Bolzano.
Il Fondo, istituito dalla legge 158 del 2017, è destinato a sostenere investimenti per la tutela dell’ambiente e dei beni culturali, la messa in sicurezza del territorio e delle infrastrutture, la riqualificazione dei centri storici, l’efficienza energetica del patrimonio pubblico e lo sviluppo economico e sociale dei piccoli comuni, anche attraverso il recupero di immobili e aree degradate.
Gli enti beneficiari, singoli o associati, dovranno sottoscrivere una convenzione con il Ministero dell’Interno che disciplina tempi e modalità di attuazione degli interventi. I lavori dovranno essere affidati entro scadenze precise, differenziate in base all’importo e al livello di progettazione, pena la revoca del contributo.
L’erogazione delle risorse avverrà in più tranche: un anticipo del 30% alla firma della convenzione, ulteriori quote al momento dell’affidamento dei lavori, al raggiungimento del 50% della spesa e, infine, a conclusione dell’intervento, previa certificazione di collaudo o regolare esecuzione.
Il decreto prevede inoltre un sistema di monitoraggio finanziario, fisico e procedurale degli interventi, affidato agli enti locali e coordinato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Eventuali ritardi o inadempienze potranno comportare sanzioni e la revoca dei finanziamenti.
Con questo provvedimento prende così avvio la fase operativa del Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza, la qualità della vita e le opportunità di sviluppo nei territori a minore dimensione demografica.
Maggiori informazioni nella nota del Dait