È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 dicembre 2025 che aggiorna i requisiti per l’iscrizione all’elenco dei soggetti aggregatori, gli organismi che centralizzano gli acquisti di beni e servizi per le pubbliche amministrazioni. Il provvedimento sostituisce quello del 2014 e adegua la disciplina alle novità introdotte dal nuovo Codice dei contratti pubblici del 2023.
Restano iscritti di diritto Consip S.p.A. e una centrale di committenza per ciascuna regione, mentre gli altri enti — come città metropolitane, province e forme associative tra comuni — potranno accedere all’elenco solo se in possesso di una qualificazione di massimo livello per gli acquisti e di una significativa capacità operativa.
In particolare, per presentare domanda è richiesto che il valore complessivo delle procedure di acquisizione nel triennio superi i 200 milioni di euro, con almeno 50 milioni per ciascun anno, considerando gare sopra i 150 mila euro. Il bacino territoriale di riferimento include le procedure svolte dagli enti locali appartenenti all’area servita.
Le richieste di iscrizione dovranno essere presentate secondo modalità definite dall’Autorità nazionale anticorruzione entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto. L’Autorità verificherà i requisiti attraverso la banca dati dei contratti pubblici e formerà una graduatoria basata principalmente sul livello di qualificazione (80%) e, in misura minore, sul volume di spesa (20%). L’iscrizione sarà limitata fino al numero massimo nazionale di 35 soggetti aggregatori.
L’elenco sarà aggiornato entro 120 giorni e successivamente ogni tre anni. I soggetti già iscritti dovranno confermare il possesso dei requisiti per mantenere la posizione, mentre eventuali esclusioni non interromperanno le procedure già avviate, che potranno essere concluse entro un periodo transitorio di 90 giorni.
Il decreto, firmato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano su delega del premier e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, mira a rafforzare la centralizzazione della spesa pubblica, migliorare l’efficienza degli acquisti e garantire maggiore trasparenza nelle procedure.
Leggi il provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale