Il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 180 del 17 dicembre 2025 ha adottato ufficialmente le Linee guida per l’implementazione dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, primo strumento operativo italiano destinato a guidare imprese, lavoratori autonomi e PMI nell’adozione di tecnologie di IA in ambito professionale. Il testo, parte integrante del decreto, è stato elaborato alla luce della Legge 23 settembre 2025 n. 132 e in coerenza con il regolamento europeo sull’IA (AI Act).
Le linee guida nascono dall’esigenza di rispondere a una trasformazione tecnologica in rapida evoluzione che interessa tutti i settori produttivi e che, se non accompagnata da regole chiare, rischia di generare disparità di trattamento, discriminazioni e perdita di diritti per i lavoratori.
Finalità principali
Il documento si pone obiettivi chiari: favorire un’adozione consapevole, responsabile e sostenibile dell’IA nei processi lavorativi, tutelando al contempo i diritti dei lavoratori e promuovendo trasparenza, non discriminazione e protezione dei dati personali.
Le linee guida non si limitano a principi generali, ma offrono indicazioni operative per le imprese e i professionisti sugli aspetti da considerare nelle diverse fasi di attuazione della tecnologia: dalla valutazione preliminare all’integrazione nei processi aziendali, fino al monitoraggio e alla revisione delle soluzioni adottate.
Diritti e tutele dei lavoratori
Uno degli aspetti centrali è la protezione dei lavoratori rispetto all’uso di sistemi automatizzati. Le linee guida richiamano l’importanza di garantire supervisione umana sulle decisioni che influenzano le condizioni di impiego e diritti individuali, coerentemente con norme europee e nazionali già esistenti.
In particolare:
- è enfatizzata la trasparenza degli algoritmi e dei processi decisionali legati all’IA, per evitare “scatole nere” opache;
- è previsto che le tecnologie non determinino decisioni completamente automatizzate che incidano sui percorsi di carriera o sulle condizioni contrattuali;
- si richiama l’obbligo — già previsto dalla nuova legge e collegato alle regole sulla trasparenza — di informare i lavoratori sull’uso di strumenti di IA che influenzano selezione, valutazione delle performance o gestione dei rapporti di lavoro.
Governance, monitoraggio e aggiornamento
Il provvedimento attribuisce un ruolo chiave all’Osservatorio sull’adozione di sistemi di IA nel mondo del lavoro, organismo pubblico-sociale costituito presso il Ministero, che sarà responsabile della raccolta dati, del monitoraggio delle implementazioni e della proposta di aggiornamenti periodici alle linee guida.
Questo approccio riflette l’intento di trasformare il testo da semplice guida in un sistema dinamico, capace di evolvere con la tecnologia e con l’esperienza delle applicazioni reali.
Contesto normativo e strategico
Le nuove linee guida si inseriscono in un quadro normativo più ampio: la Legge 132/2025 ha introdotto per la prima volta una disciplina organica sull’IA in Italia, recependo e integrando il regolamento europeo (AI Act). Tale cornice normativa impone obblighi di trasparenza, sicurezza e rispetto dei diritti fondamentali e definisce principi guida per l’uso dell’IA in tutti i settori.
L’adozione delle linee guida rappresenta quindi una fase operativa e concreta di quella disciplina: non più solo princìpi astratti, ma strumenti applicabili nei contesti quotidiani delle imprese. Esse offrono un modello di governo dell’IA nel lavoro che bilancia innovazione tecnologica e tutela del capitale umano, per evitare che l’automazione si traduca in marginalizzazione o discriminazione.
Fonte: Gazzetta Ufficiale