Sono disponibili le nuove Linee guida (versione febbraio 2026) per l’attuazione, il monitoraggio e la rendicontazione degli interventi finanziati attraverso i Contratti Istituzionali di Sviluppo (CIS), tra cui Roma, Calabria “Svelare Bellezza”, Vesuvio-Pompei-Napoli, Terra dei Fuochi, Brindisi-Lecce-Costa Adriatica, Taranto e il Cratere Sisma del Centro Italia.
Le attività di monitoraggio e rendicontazione saranno gestite tramite il Sistema Gestione Progetti (SGP) e coordinate dal Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud (DPCoes). Il processo prevede l’inserimento, la validazione e la trasmissione dei dati secondo scadenze e modalità definite nelle Linee guida e nei relativi allegati tecnici, tra cui vademecum operativi, manuali e format standard per anticipazioni, rimborsi e saldo finale.
Tra le principali novità spicca l’introduzione di una procedura di recupero automatico del 100% dell’anticipazione erogata qualora la somma dei trasferimenti già effettuati e dell’ultima richiesta di rimborso superi il 70% del finanziamento FSC autorizzato dal CIPESS. Si tratta di una misura volta a evitare squilibri finanziari e a garantire un utilizzo corretto delle risorse pubbliche.
Un secondo aggiornamento riguarda la possibilità per il Responsabile Unico del Contratto di richiedere una relazione dettagliata sullo stato di avanzamento quando l’intervento abbia raggiunto almeno il 75% di realizzazione o quando i trasferimenti di risorse si collocano tra il 65% e il 75% del finanziamento. La relazione dovrà includere anche il quadro economico prima e dopo le gare, per consentire una verifica completa delle risorse residue.
Le Linee guida si applicano, limitatamente alla rendicontazione, anche ai CIS di Molise, Capitanata e Matera, mentre per questi resta invariato il sistema di monitoraggio BDU-light previsto dalle disposizioni specifiche.
Per chiarimenti operativi o dubbi procedurali è disponibile una sezione FAQ dedicata sul sito istituzionale del Dipartimento, insieme al testo completo delle Linee guida e agli allegati tecnici aggiornati.
Maggiori informazioni e tutta la documentazione nella nota del Dipartimento per le politiche di coesione