Il consiglio dei ministri ha varato il nuovo decreto-legge per la proroga di termini normativi: un provvedimento essenziale per garantire la funzionalità della macchina pubblica e dei servizi ai cittadini. Il testo interviene su numerosi fronti critici, spostando scadenze che avrebbero altrimenti rischiato di paralizzare settori strategici.
Sanità e professioni mediche
Ampio spazio è dedicato al comparto sanitario, ancora alle prese con la carenza di organico: la possibilità di conferire incarichi a tempo determinato a medici specializzandi e di avvalersi di personale in pensione fino a 68 anni viene estesa a tutto il 2026. Prorogato anche lo scudo penale per gli esercenti le professioni sanitarie, che limita la responsabilità ai soli casi di colpa grave in contesti di emergenza o carenza di personale. Inoltre, slittano di un anno le nuove scadenze per la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, con l’avvio delle nuove prestazioni previsto ora per il 2027.
Gestione del territorio e commissari
Il decreto garantisce continuità alle grandi opere e ai risanamenti urbani:
- Bagnoli: prorogato al 31 dicembre 2026 l’incarico del commissario straordinario, con un potenziamento della struttura tecnica.
- Messina: confermati per un altro anno i vertici per il risanamento delle baraccopoli.
- La Maddalena: l’incarico per il sub-commissario dell’ex arsenale militare proseguirà fino al 2027.
- Emergenze meteorologiche: i contratti a tempo determinato per il supporto amministrativo nelle Marche e nelle zone colpite dalle alluvioni del 2022 e 2024 sono stati estesi a tutto il 2026.
Fisco, giustizia e pubblica amministrazione
Significativa la decisione di far slittare al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore di diversi testi unici tributari: dalle sanzioni amministrative alla giustizia tributaria, fino alla riscossione. Per gli enti locali, viene concesso più tempo (fino ad aprile 2026) per l’adeguamento del capitale sociale delle società di riscossione. Sul fronte del lavoro pubblico, restano congelati fino alla fine del 2026 i termini di prescrizione per gli obblighi contributivi dei dipendenti statali e dei collaboratori, evitando la perdita di diritti previdenziali a causa di ritardi amministrativi.
Sicurezza e accoglienza
Novità anche per le forze dell’ordine: le facoltà assunzionali per le forze di polizia sono prorogate al 2026, così come le graduatorie per i vigili del fuoco. In tema di immigrazione, viene rafforzata la gestione del punto di crisi di Lampedusa attraverso la proroga dei contratti del personale della Croce Rossa Italiana impiegato nella struttura.
Fonte: Gazzetta Ufficiale