Le parole giuste: un modo coraggioso di raccontare la realtà. Anche quella più scomoda
Energia e Ambiente 31 Marzo 2026, di Danilo Grossi
La terza edizione del festival del giornalismo d'inchiesta ambientale ha animato il Monk di Roma dal 27 al 29 marzo: tre giorni di workshop, talk e spettacoli per un'informazione più consapevole sui temi climatici ed energetici
Dal 27 al 29 marzo 2026 è tornata a Roma la terza edizione di ‘Le Parole Giuste’, il festival dedicato al giornalismo d’inchiesta ambientale organizzato dall’associazione A SUD. Tre giorni di workshop, talk, spettacoli e podcast dal vivo presso il Monk (via Giuseppe Mirri, 35), con un programma ricco e articolato pensato per giornalisti, studenti, attivisti e cittadini interessati a costruire strumenti critici per raccontare la crisi climatica.
Un appuntamento che unisce formazione professionale e confronto pubblico su grandi temi: dalla qualità dell’informazione ambientale alla geopolitica dell’energia, dalla transizione ecologica all’impatto dell’intelligenza artificiale sul giornalismo. L’iniziativa si è iscritta in un contesto di crescente attenzione istituzionale al racconto del cambiamento climatico, con cui molte amministrazioni locali sono chiamate a misurarsi ogni giorno.
‘Le Parole Giuste’ è uno spazio aperto a giornalisti, studenti, attivisti e cittadini, per comprendere le sfide del presente e costruire strumenti critici per raccontarle.
Il programma: tre giorni tra formazione e confronto
La prima giornata, venerdi 27 marzo, si è aperta con una mattinata dedicata alle scuole superiori: laboratori tematici su fast fashion, rifiuti elettronici ed economia circolare, seguiti da workshop per giornalisti sul greenwashing e sulla comunicazione della sostenibilità. Nel pomeriggio ha preso il via il festival, con talk su potere e giornalismo e approfondimenti sulla geopolitica dell’energia.
Sabato 28 marzo è la giornata più densa: il programma ha spaziato dal giornalismo investigativo ambientale ai cambiamenti climatici, dalla transizione energetica alle politiche europee, fino all’impatto dell’intelligenza artificiale. Non sono mancati momenti dedicati alla divulgazione attraverso i libri e una serata tra informazione e spettacolo.
Domenica 29 marzo il festival si è chiuso con nuovi laboratori su biodiversità e grandi carnivori, podcast dal vivo e riflessioni su guerra, clima e democrazia. Tra i momenti centrali, gli incontri dedicati al Premio Morrione per il giornalismo investigativo e le discussioni sul futuro del welfare e della partecipazione democratica.
GIORNATA
TEMI E ATTIVITÀ
Giovedì 27 marzo
Mattina: laboratori scuole su fast fashion, rifiuti elettronici, economia circolare. Pomeriggio: talk su potere e giornalismo, geopolitica dell’energia
Sabato 28 marzo
Giornalismo investigativo ambientale, cambiamenti climatici, transizione energetica, politiche europee, intelligenza artificiale, libri e spettacoli serali
Domenica 29 marzo
Biodiversità e grandi carnivori, podcast, guerra–clima–democrazia, Premio Morrione, welfare e partecipazione democratica
Perché il tema riguarda anche i Comuni
Per le amministrazioni locali il racconto del territorio è una dimensione cruciale. I fenomeni climatici – alluvioni, siccità, ondate di calore – si manifestano prima di tutto a livello locale, e la qualità dell’informazione su questi temi incide direttamente sulla capacità dei cittadini di partecipare alle scelte che li riguardano. Festival come ‘Le Parole Giuste’ contribuiscono – e hanno contribuito anche questa edizione – a formare una comunità di comunicatori più attrezzati, capaci di dialogare con le istituzioni su temi tecnici complessi.
Anche i temi dell’intelligenza artificiale nel giornalismo e della transizione energetica sono strettamente connessi alle sfide che i Comuni affrontano: dalla gestione delle Comunità Energetiche Rinnovabili alla comunicazione dei piani di adattamento climatico, passando per la rendicontazione degli investimenti PNRR in ambito ambiente e cultura.
La crisi climatica si racconta nei territori. I Comuni sono in prima linea: sia come protagonisti dell’azione, sia come garanti di un’informazione accessibile e trasparente per i cittadini.
Informazione, democrazia e bene comune
Il filo conduttore del festival – il rapporto tra parole, potere e ambiente – tocca un nervo scoperto del dibattito pubblico contemporaneo. In un momento in cui la copertura mediatica del clima registra alti e bassi, e in cui il greenwashing rappresenta una sfida regolatoria crescente anche per gli enti pubblici, iniziative come questa offrono un contributo concreto alla cultura dell’informazione. L’accesso gratuito alle sessioni principali, la presenza di spazi per il pubblico generico e la valorizzazione del format dal vivo hanno fatto di ‘Le Parole Giuste’ un presidio civico oltre che professionale. Un modello che si inserisce nel più ampio ecosistema della comunicazione pubblica locale, in cui i Comuni sono chiamati a essere non solo destinatari dell’informazione, ma anche produttori attivi di contenuti di qualità per le proprie comunità