L’Italia si trova in fondo alla classifica europea con un tasso di occupazione femminile poco sopra il 53% (18 punti percentuali in meno rispetto agli uomini) e tassi di fecondità ai minimi storici dal 1995, con appena 1,18 figli per donna nel 2024. Il Paese presenta inoltre un divario salariale che nel settore privato sfiora il 17,7% e una copertura di asili nido al 30% della media nazionale, con forti squilibri tra nord e sud.
Il Global Gender Gap Report 2025 del World Economic Forum colloca infatti l’Italia all’85° posto, con la stima che ci vorranno oltre 120 anni per raggiungere la parità tra uomini e donne.
UN Women Italy ha pubblicato il suo primo report sulla parità di genere in Italia, intitolato “Ridefinire le priorità e accelerare il cambiamento” (UNWomen Italy) , elaborato in collaborazione con Deloitte. Il documento analizza la situazione italiana e presenta dieci raccomandazioni concrete per colmare il divario di genere nel Paese.
Le tre priorità strategiche
Il comitato scientifico identifica tre direttrici principali: indipendenza economica e finanziaria femminile, infrastrutture sociali al servizio della genitorialità e un radicale cambiamento culturale che deve coinvolgere anche gli uomini come alleati delle donne.
Le 10 proposte principali presentate da UN Women Italy rapprwsenterebbero le basi per jna vera e propria svolta per il nostro Paese. In particolare il Comitato Scientifico ha parlato di:
Occupazione femminile: Portare il tasso di occupazione femminile al 70%, allineandosi alla media europea, attraverso politiche attive del lavoro, formazione professionale e sostegno all’imprenditorialità
Azzeramento del divario salariale: Introduzione della trasparenza salariale obbligatoria e garanzia di pari opportunità di carriera
Asili nido: Portare l’offerta di asili nido al 50% entro cinque anni
Congedo di paternità: Introdurre un congedo di paternità obbligatorio di tre mesi entro il 2028
Educazione all’affettività: Programmi di prevenzione della violenza di genere ed educazione all’affettività nelle scuole
Organizzazione flessibile del lavoro: Politiche per favorire la conciliazione vita-lavoro
Competenze STEM: Promuovere la partecipazione femminile alle discipline scientifiche e tecnologiche
Contrasto alla violenza: Rafforzamento dei programmi di prevenzione, inclusa la violenza digitale
Empowerment economico: Sostegno all’imprenditoria femminile e all’accesso al credito
Riforme abilitanti: Misure legislative e istituzionali per favorire la partecipazione femminile
Il comitato scientifico
Il comitato comprende esperti di Banca d’Italia, INPS, ISTAT, Università Bocconi, Roma Tre, Università Cattolica e altre istituzioni, coordinato da Monica Cerutti, consigliera di UN Women Italy.
Come sottolineato dalla consigliera Cerutti, questo report rappresenta solo il primo passo di un’analisi che verrà aggiornata annualmente, con l’obiettivo di monitorare i progressi e indicare azioni concrete per invertire la tendenza negativa sulla parità di genere in Italia.
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