ISTAT: l’Italia ai raggi X, tra giganti metropolitani e frontiere ecologiche
Energia e Ambiente 9 Febbraio 2026, di lg
Istat fotografa un mosaico di contrasti: tra il primato di Roma e la vastità della Sicilia, emergono le classificazioni ecoregionali per uno sviluppo sostenibile
Non è solo una questione di confini, ma di identità geografica. L’ultimo Report dell’ISTAT offre una fotografia millimetrica del territorio, rivelando un Paese eterogeneo dove la gestione dello spazio, dai picchi alpini alle coste, diventa la chiave per comprendere lo sviluppo futuro. Con una superficie di 302.070,8 kmq, l’Italia si conferma un mosaico di contrasti amministrativi e naturali e l’ISTAT analizza gli 8.000 km di coste e le 8 fasce altimetriche che definiscono l’identità fisica e sociale del Paese.
La geografia delle dimensioni: Roma è la Capitale, la Sicilia in testa
Se guardiamo alle grandi unità amministrative, il Mezzogiornodomina la scena per estensione, coprendo il 41% del suolo. La Sicilia, con i suoi 25 mila kmq, mantiene il primato di regione più vasta, tallonata da Piemonte e Sardegna. Scendendo nel dettaglio, la gerarchia dei comuni riserva conferme e sorprese:
il primato della Capitale: con 1.287,4 kmq, il comune di Roma non è solo il più grande d’Italia, ma occupa lo 0,4% del territorio nazionale.
i giganti “insospettabili”: alle spalle di Roma e Ravenna, troviamo realtà come Cerignola (FG) e Noto (SR), comuni che gestiscono territori vastissimi, superiori a intere province.
i “minimi” termini: sul fronte opposto brilla la provincia di Trieste, la più piccola d’Italia (212 kmq), preceduta da Prato e Monza e dalla Brianza.
L’importanza delle “Ecoregioni”
La novità metodologica dell’Istat risiede nel superamento del concetto amministrativo a favore di quello ecologico. Grazie alla collaborazione con l’Università “La Sapienza”, i comuni sono stati riclassificati secondo le Ecoregioni. Non si guarda più al confine tracciato sulla carta, ma all’omogeneità di clima, geologia e biodiversità. Questa “nuova lettura” permette di analizzare i dati socio-economici in relazione all’ambiente fisico: un passo avanti fondamentale per le strategie di sviluppo sostenibile e per capire come la natura influenzi la vita dei cittadini.
I numeri del territorio in pillole
Categoria
Primato Positivo
Valore
Primato Negativo
Valore
Regione
Sicilia
25.832 kmq
Valle d’Aosta
3.261 kmq
Provincia
Bolzano
~7.400 kmq
Trieste
212,5 kmq
Comune
Roma
1.287,4 kmq
–
–
Le coste e le vette: l’Italia verticale e litoranea
L’analisi non tralascia la conformazione fisica, l’Italia è un Paese “verticale”, suddiviso in 8 fasce altimetriche (dai comuni di pianura sotto i 300 m. fino agli insediamenti oltre i 2.500 mslm).
Sul fronte marittimo, l’Istat ha rilevato uno sviluppo costiero superiore agli 8.000 km. Il dato, leggermente più alto delle rilevazioni ufficiali ISPRA, include le infrastrutture antropiche come porti e barriere antierosione, sottolineando quanto l’intervento umano abbia ridisegnato il profilo della penisola.
I dati Istat non sono semplici numeri, ma strumenti di governo, conoscere il grado di urbanizzazione, la litoraneità e l’altitudine di ogni comune permette di affrontare sfide cruciali: dal dissesto idrogeologico, alla gestione del turismo di massa. L’Italia si scopre così un Paese piccolo, ma complesso, dove ogni kmq. ha una storia e un’ecologia diversa, da raccontare.