Un’analisi ISFORT, presentata in collaborazione con l’Università di Bari, evidenzia un divario drammatico: nelle aree interne il tasso di mortalità su strada è 3 volte superiore a quello delle grandi città, a causa della scarsa manutenzione e dell’elevato uso delle arterie provinciali e statali.
Le strade extraurbane, ovvero statali e provinciali, sono le arterie più pericolose, superando in termini di rischio quelle urbane e autostradali. Il dato, reso noto da ISFORT (Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti), è emerso durante la presentazione del progetto Datamobs (“Data for mobility behaviour studies”) presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Il divario tra città e periferia
I dati mostrano una correlazione diretta tra il tipo di comune e il tasso di mortalità stradale. Nelle grandi città, il tasso si ferma al 14%, mentre nei comuni periferici e ultraperiferici (le “aree interne”) il valore schizza al 48%. In sostanza, nelle aree marginali, la probabilità di incidente mortale è 3 volte superiore.
Questa elevata mortalità è legata anche alle abitudini di spostamento: nelle aree interne, il 63% degli spostamenti è extraurbano. Gli abitanti sono costretti a percorrere lunghe distanze su queste strade per raggiungere servizi essenziali come ospedali, scuole superiori o stazioni ferroviarie, assenti nei loro comuni di residenza.
Carlo Carminucci di ISFORT ha spiegato che l’obiettivo di “Datamobs”, progetto finanziato con fondi PNRR, è colmare la carenza di informazioni statistiche dettagliate sulla mobilità italiana.
Dall’analisi dei dati, che combina indagini Audimob, statistiche istituzionali e Big Data, ISFORT individua azioni urgenti per le aree marginali:
- Manutenzione e Sicurezza: Miglioramento immediato della rete stradale.
- Pianificazione Integrata: Sviluppo di un sistema di trasporti che includa trasporto pubblico, mobilità dolce e ciclabilità.
- Ottimizzazione del TPL: Potenziamento del trasporto a chiamata, dello sharing mobility e del car pooling.
L’iniziativa punta a costruire un dataset decennale per fornire una base solida a decisori politici per interventi mirati sulla sicurezza e sulla qualità della vita nelle aree interne.
Fonte: ISFORT