A seguito dei gravi eventi meteorologici che hanno interessato, tra il 19 e il 21 gennaio 2026, ampie aree della Calabria, della Sardegna e della Sicilia, causando danni diffusi a infrastrutture pubbliche, viabilità, edifici scolastici e servizi essenziali, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani promuove una raccolta fondi a sostegno delle comunità locali colpite dal ciclone “Harry. L’iniziativa, annunciata dal Presidente del Consiglio Nazionale ANCI, Marco Fioravanti, intende affiancare l’azione delle istituzioni statali e regionali con un segno concreto di solidarietà, favorendo la mobilitazione dei Comuni italiani e di tutti coloro che desiderano contribuire al sostegno dei comuni colpiti.
I fondi raccolti saranno destinati ad interventi a favore dei Comuni interessati dagli eventi meteorologici per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale. A tal fine è stato attivato un apposito Conto corrente di solidarietà intestato ad ANCI – ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI – IBAN IT74W 02008 05364 000500074907 con causale “Aiuto a favore dei Comuni colpiti dal ciclone Harry” che ANCI ha alimentato con un primo versamento di 30.000,00 euro.
Sono individuati garanti della destinazione e del trasparente utilizzo dei fondi il presidente dell’Anci Gaetano Manfredi, il vicepresidente vicario e sindaco di Ancona Daniele Silvetti, il Presidente del Consiglio nazionale dell’ANCI e sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti e la coordinatrice delle Anci regionali e sindaca di Poggibonsi Susanna Cenni e il delegato ANCI alla Protezione civile e Sindaco di Ferrara Alan Fabbri.
Ordini del giorno dei Comuni
L’Associazione invita gli associati a convocare i Consigli comunali per approvare l’Ordine del Giorno sulla “Solidarietà ai Comuni colpiti dal Ciclone Harry”:
- l’impegno del Comune a devolvere una somma solidale al Fondo ANCI dedicato in favore dei comuni colpiti;
- la richiesta alle Regioni di destinare almeno l’1% del bilancio regionale alle attività di prevenzione del rischio idrogeologico e messa in sicurezza del territorio;
- la richiesta ai presidenti delle Regioni di verificare lo stato di realizzazione degli interventi per la difesa del suolo programmati sul territorio;
- l’impegno del Comune ad aggiornare il piano comunale di Protezione civile e a coinvolgere la comunità locale sulle problematiche legate ai rischi presenti sul territorio comunale e sulle misure da adottare per prevenirli;
- l’impegno del Comune a verificare la esposizione al rischio del proprio territorio attraverso gli strumenti messi a disposizione da ISPRA: piattaforme IDROGEO e RASTEM;