Il Consiglio dei Ministri, riunito mercoledì 18 febbraio a Palazzo Chigi sotto la presidenza di Giorgia Meloni, ha approvato gli schemi di intesa preliminare con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per l’attribuzione di ulteriori forme di autonomia secondo l’articolo 116 della Costituzione. La proposta, avanzata dal Ministro per gli Affari Regionali Roberto Calderoli, mira a valorizzare le potenzialità dei territori nel rispetto dell’unità nazionale, basandosi su principi di sussidiarietà e su una metodologia di valutazione rigorosa ispirata ai modelli europei.
Le intese riguardano materie fondamentali come tutela della salute, protezione civile, professioni e previdenza integrativa, con possibilità per le regioni di gestire risorse e decisioni in autonomia, mantenendo comunque i livelli essenziali di assistenza e l’equilibrio economico-finanziario. Gli accordi avranno durata decennale, con monitoraggio annuale degli adempimenti e degli oneri finanziari, e passeranno ora alla Conferenza Unificata e alle Camere per il parere finale.
Schede regione per regione:
Regione Liguria
- Tutela della salute: gestione e riallocazione delle risorse sanitarie regionali, garantendo i LEA.
- Protezione civile: possibilità di ordinanze straordinarie per emergenze locali, con autorizzazione del Governo o successiva ratifica.
- Professioni e previdenza complementare: gestione autonoma dei profili professionali e dei sistemi previdenziali integrativi.
Regione Lombardia
- Tutela della salute: coordinamento della finanza pubblica sanitaria e gestione autonoma dei LEA.
- Protezione civile: ordinanze locali in emergenze, con supervisione governativa.
- Professioni e previdenza integrativa: autonomia gestionale analoga a Liguria.
Regione Piemonte
- Tutela della salute: gestione delle risorse e coordinamento finanziario per i servizi sanitari regionali.
- Protezione civile: poteri di ordinanza in deroga in casi di emergenza.
- Professioni e previdenza integrativa: attribuzione di funzioni e risorse dedicate.
Regione Veneto
- Tutela della salute: gestione autonoma delle risorse e dei LEA.
- Protezione civile: ordinanze straordinarie regionali per emergenze locali.
- Professioni e previdenza integrativa: autonomia gestionale delle attività professionali e previdenziali.
Le intese rappresentano un passaggio importante nell’iter dell’autonomia differenziata, con l’obiettivo di combinare maggiore responsabilità locale e unità dello Stato.
Fonte: Consiglio dei Ministri