Il Ministero della Giustizia ha lanciato una delle operazioni di reclutamento più significative degli ultimi anni nella pubblica amministrazione italiana, con oltre 9.100 posti a tempo indeterminato messi a concorso tramite tre distinte procedure pubblicate il 16 marzo 2026.
La novità riguarda principalmente la stabilizzazione del personale già in servizio con contratto a tempo determinato, assunto negli ultimi anni grazie a bandi collegati al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
I profili coinvolti spaziano dagli Addetti all’Ufficio per il Processo (AUPP) — con 6.919 posti — ai Tecnici di amministrazione (712 posti), fino agli Operatori di data entry (1.488 posti), tutti inquadrati nelle Aree Funzionari e Assistenti del Ministero.
La procedura, riservata a chi è già in servizio con contratto PNRR e possiede specifici requisiti di anzianità, prevede una selezione comparativa tramite prova scritta con quesiti situazionali e valutazione dei titoli. L’obiettivo è trasformare i contratti a termine in rapporti di lavoro a tempo indeterminato a partire dal 1° luglio 2026.
Le candidature si presentano solo online tramite la piattaforma ufficiale del Ministero, con termine per l’invio fissato alle ore 23:59 del 15 aprile 2026.
Questa iniziativa punta a consolidare e rafforzare l’apparato amministrativo della giustizia, garantendo continuità e maggiore stabilità negli uffici dopo anni di turn over intenso.
Box numeri chiave – Maxi concorso Ministero della Giustizia 2026
Posti totali: 9.119
Profili e posti disponibili:
- Addetti all’Ufficio per il Processo (AUPP): 6.919
- Tecnici di amministrazione: 712
- Operatori di data entry: 1.488
Destinatari: personale già in servizio con contratto PNRR, con requisiti di anzianità specifici
Modalità di selezione: prova scritta con quesiti situazionali + valutazione titoli
Scadenza candidature: 15 aprile 2026, ore 23:59
Inizio ruolo a tempo indeterminato: 1° luglio 2026
Presentazione domande: esclusivamente online tramite la piattaforma del Ministero della Giustizia