Con il decreto del 20 novembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 gennaio 2026, il Ministero dell’Interno, di concerto con Esteri e Giustizia, definisce le modalità operative per l’attuazione del sistema europeo di ingressi e uscite (Entry/Exit System – EES), previsto dal regolamento UE 2017/2226.
Il provvedimento individua le autorità nazionali competenti – polizia di frontiera, questure, autorità consolari e forze di polizia – e disciplina l’accesso, la gestione e la protezione dei dati raccolti dal sistema. L’EES registra data, ora e luogo di ingresso e uscita dei cittadini di Paesi terzi che entrano nello spazio Schengen per soggiorni di breve durata, calcola automaticamente il periodo di permanenza autorizzato e segnala eventuali superamenti dei limiti previsti. Il sistema registra anche i casi di respingimento alla frontiera, con indicazione delle motivazioni e dell’autorità che ha adottato il provvedimento.
Il decreto stabilisce inoltre le procedure tecniche per l’uso delle banche dati attraverso le infrastrutture nazionali e unionali, inclusi i varchi automatici e i sistemi self-service, e regola l’accesso ai dati a fini di prevenzione e contrasto dei reati di terrorismo e di criminalità grave, affidando un ruolo centrale al punto di accesso nazionale collocato presso la Direzione centrale della polizia criminale.
Ampio spazio è dedicato alla tutela dei dati personali: il trattamento avviene nel rispetto della normativa europea e nazionale sulla protezione dei dati, sotto la vigilanza del Garante per la privacy, con limiti stringenti alla comunicazione delle informazioni a Paesi terzi o soggetti esterni.
Il decreto chiarisce infine che dall’attuazione del sistema non derivano nuovi oneri per la finanza pubblica e che le attività saranno svolte con le risorse già disponibili. L’entrata in vigore è fissata al quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Fonte: Gazzetta Ufficiale