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Fondo di solidarietà comunale 2025, via libera ai conguagli: quasi 2 milioni ai Comuni dopo le verifiche

Registrato alla Corte dei conti il decreto del Viminale e del Mef che utilizza parte dell’accantonamento previsto dal Dpcm sul riparto del Fondo di solidarietà comunale
giornale dei comuni

Il Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha disposto l’utilizzo di una parte dell’accantonamento previsto nel Fondo di solidarietà comunale per il 2025 per effettuare conguagli a favore di alcuni Comuni. Il provvedimento, firmato il 28 gennaio 2026 e registrato dalla Corte dei conti il 2 marzo, è stato diffuso nella sezione “I Decreti” e sarà segnalato anche in Gazzetta ufficiale.

Il decreto nasce dalle verifiche tecniche effettuate dal Dipartimento delle Finanze del Mef sui valori utilizzati per il riparto del Fondo di solidarietà comunale stabilito dal Dpcm del 16 aprile 2025. I controlli hanno evidenziato la necessità di rettificare alcuni dati relativi ai singoli enti locali.

Per questo motivo è stata disposta l’assegnazione di ulteriori risorse ai Comuni interessati per un totale di 1.958.458,28 euro, distribuiti pro quota secondo quanto indicato nell’allegato al decreto. Le somme vengono prelevate dall’accantonamento di 7 milioni di euro previsto proprio per coprire eventuali correzioni successive al riparto del fondo.

Il provvedimento stabilisce inoltre che eventuali ulteriori rettifiche potranno essere effettuate con successivi decreti analoghi. Una volta esaurita la necessità di conguagli, le risorse residue dell’accantonamento saranno destinate ad aumentare i contributi straordinari previsti dal Testo unico degli enti locali.

Il decreto è stato adottato dopo il parere della Conferenza Stato-città ed autonomie locali espresso nella seduta del 18 dicembre 2025.

Decreto 28 gennaio 2026

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