Il Ministero dell’Interno ha emanato il decreto 24 dicembre 2025 che introduce specifiche norme tecniche per la sicurezza, l’accessibilità e l’esercizio degli impianti sportivi individuati per ospitare la fase finale del campionato europeo di calcio “UEFA Euro 2032”. Il provvedimento, adottato di concerto con l’Autorità politica delegata in materia di sport, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio 2026 ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
Il decreto dà attuazione all’articolo 9-ter del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 96, convertito dalla legge n. 119/2025, che demanda al Viminale la definizione di norme tecniche specifiche, anche in deroga alle procedure ordinarie, per garantire livelli di ordine pubblico e sicurezza antincendio equivalenti a quelli previsti dalla normativa vigente.
Le disposizioni si applicano ai complessi e agli impianti sportivi di nuova costruzione destinati a Euro 2032, ma anche agli stadi già esistenti individuati ai sensi della legge, compresi quelli inseriti in complessi non esclusivamente sportivi. Le norme riguardano inoltre i progetti già approvati alla data di entrata in vigore del decreto, anche se i lavori non sono ancora iniziati.
Gli impianti dovranno rispettare, oltre alle nuove prescrizioni, anche i regolamenti del Coni e della Figc. Le norme tecniche sono definite in un allegato che costituisce parte integrante del decreto e stabilisce condizioni e prescrizioni per assicurare adeguati livelli di sicurezza pubblica, prevenzione incendi e accessibilità.
Il provvedimento tiene conto anche dei regolamenti e delle linee guida Uefa, tra cui i requisiti infrastrutturali degli stadi, le norme in materia di safety and security, le linee guida sull’accessibilità e sulla sostenibilità, nonché della Convenzione di Saint-Denis del Consiglio d’Europa, ratificata dall’Italia nel 2020.
Per quanto non espressamente disciplinato, restano applicabili le norme vigenti in materia di sicurezza e gestione degli impianti sportivi, in quanto compatibili. Il decreto prevede inoltre una clausola di invarianza finanziaria: dall’attuazione non dovranno derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, con le amministrazioni chiamate a operare con le risorse già disponibili.
Il testo è stato firmato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dall’Autorità politica delegata allo sport Andrea Abodi ed è stato registrato alla Corte dei conti il 26 gennaio 2026.